Terra e partecipazione: la Carovana fa tappa a Brescia

13-28 maggio 2017

14 maggio 2017: secondo giorno di viaggio per la terza Carovana per i diritti dei migranti, per la dignità e la giustizia. Perché Brescia? Brescia è conosciuta per essere una delle città più inquinate d’Europa, per la produzione di armi che vengono esportate in tutto il mondo, e per “accogliere” una cifra consistente di richiedenti asilo.

Durante la mattinata la Carovana è stata accolta dal gruppo informale Terra e partecipazione che organizza giornate comunitarie per la cura del giardino, dell’orto e delle relazioni nei giardini pubblici di Brescia, dove è stato costruito un forno in terra cruda; propone laboratori e discussioni sulla gestione della terra, sullo scambio dei saperi e in generale eventi che mettono in relazione la comunità con la terra (terraepartecipazione.blogspot.it).

È stato perciò naturale per la comunità accogliere l’emozionante cerimonia ixil per la Madre Terra e in ricordo di tutti i migranti morti e dispersi e di tutti coloro che subiscono violenze o sono stati uccisi per la difesa dei diritti umani e della terra, tenuta dalla testimone guatemalteca Li’K’il 1 – in viaggio con la Carovana.

Nel pomeriggio la Carovana ha partecipato al presidio in Piazza del Mercato contro la produzione di armi e l’inquinamento ambientale di tutto il territorio bresciano, a cui erano presenti membri della Fondazione Micheletti e del Comitato Basta Veleni. A seguito un breve corteo nel quale la Carovana ha potuto portare anche le istanze relative alle migrazioni e ai migranti.

Infine un breve passaggio alla Festa dei Popoli organizzato dal Centro migranti di Brescia, un evento in cui le comunità migranti presenti nel territorio bresciano condividono con la cittadinanza tutta la ricchezza di cui sono portatrici, attraverso momenti di festa, divertimento e riflessione.

La Carovana è ora a Bergamo per un convegno all’università dal titolo “In questo mare muore l’umanità”. Martedì 16 maggio farà tappa a Mondeggi (Fi) per poi arrivare a Roma il 17.
– Il programma della carovana è disponibile qui.

Links utili:
– Pagina FB: CarovaneMigranti
– La pagina di Marta Peradotto su Melting Pot
– Sito web: www.carovanemigranti.org

  1. Li’ki’l, il cui nome spagnolo è Maria Toma Toma, è una giovane leader guatemalteca di etnia Maya Ixil, una delle popolazioni native che da oltre 500 anni resiste alla colonizzazione mantenendo lingua, cultura e cosmo-visione e per questo fu una delle più colpite dal genocidio degli anni ’80.
    Tra molte, due sono le caratteristiche che distinguono queste etnie dalle nostre società: l’animismo,che considera l’essere umano parte della Madre Terra che essendo sacra non può essere contaminata né venduta, così come nessun uomo potrà mai erigersi a suo proprietario. Per questo viene difesa a rischio della vita per preservarla per le generazioni future. Il secondo elemento che li distingue è il senso di comunità in forte contrasto con l’ individualismo esasperato della nostra società.
    Li’ki’l si è laureata all’Università Ixil, la prima università indigena del Guatemala, con una tesi sulla sovranità alimentare e la difesa del territorio, rivalutando i saperi ancestrali e lavorando attivamente per la comunità. Il sistema educativo di questa Università è finalizzato infatti al miglioramento delle condizioni di vita di tutti. Li’ki’l coordina il lavoro, su questi temi, con le donne di dieci villaggi.
    Questo popolo ha costruito nel vuoto lasciato dallo Stato, un potere parallelo con propri Sindaci al posto di quelli corrotti, una giustizia e un’economia alternativa a beneficio di tutti,nonostante la lotta contro le multinazionali costi repressione e vittime.
    (https://www.youtube.com/watch?v=aHuHc8CC-m8)