Torino – Orme della memoria, mostra sui nuovi desaparecidos centroamericani

Dopo una tournée per diverse città italiane ed Europee arriva a Torino la Mostra del Colectivo Huellas de la Memoria che rappresenta il dramma dei 30.000 scomparsi in Messico tra il 2006-2016 e dei migranti latinoamericani desaparecidos nel viaggio verso gli Stati Uniti.

L’evento inaugurale della mostra si terrà al Sermig il primo giugno alle 10 con una tavola rotonda intitolata “Dove sono? Le famiglie, i corpi, le assenze ci interrogano” con la partecipazione di Guadalupe Pérez Rodríguez, militante di HIJOS Messico e Collettivo Huellas de la Memoria, e Imed Soltani, testimone della Carovana e portavoce dell’Associazione tunisina La Terre Pour Tous (
Guarda il programma completo).

Perché le scarpe? La scelta non è un caso. I migranti spesso e volentieri non hanno possibilità di prendere un mezzo di trasporto e arrivano ai rifugi per migranti con i piedi sanguinanti dopo il lungo percorso.
I famigliari, come la Caravana de Madres Centroamericanas, cercano di ripercorrere i passi dei loro cari per ritrovarli e camminano instancabilmente lungo tutte le rotte migratorie del Messico. Queste scarpe lasciano tracce, queste orme raccontano storie di persone comuni, di una lotta fino a trovare la verità, di una memoria viva per sempre.
Dal 1 al 11 giugno troverete al Sermig una serie di scarpe donate dai famigliari alla mostra con frasi, informazioni o pezzi della storia che i piedi che le indossarono sono andati a cercare.

CarovaneMigranti è tra i promotori della mostra: “Abbiamo portato in giro per l’Italia due paia di scarpe per dare visibilità all’evento e al dramma dei migranti in Messico. Questa mostra sarà un’opportunità per riflettere insieme sui parallelismi tra il Centroamerica e il Mediterraneo e stabilire ponti su due realtà tanto lontane ma tanto simili. Vi aspettiamo numerosi!”

CarovaneMigranti

Carovane Migranti ha come principale obbiettivo la creazione di ponti in un’epoca di politiche che mirano, attraverso l’innalzamento di muri, a difendere i confini e non le vite umane.
Un tratto distintivo della nostra esperienza è il legame con il Movimiento Migrante Mesoamericano che organizza la Caravana de Madres centroamericanas de migrantes desaparecidos.
Vuol essere un ponte con quella esperienza decennale, cercando di favorire pratiche di interlocuzione e scambio tra realtà di lotta e resistenza delle due sponde del Mediterraneo e dell’America Centrale.