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Aiuto ai migranti: prolungata custodia cautelare per il militante Cédric Herrou, Bové chiede la sua “liberazione”

Libération, AFP - 25 luglio 2017

Il contadino Cédric Herrou, figura emblematica dell’associazione per la difesa dei migranti “Roya citoyenne”, il 10 febbraio 2017 nel tribunale di Nizza. Photo VALERY HACHE. AFP

traduzione di Ilaria Belloni

La custodia cautelare nei confronti di Cédric Herrou, interrogato lunedì sera nella stazione di Cannes (Alpi Marittime) insieme a più di 150 migranti che cercavano di raggiungere Marsiglia, è stata prolungata martedì sera per altre 24 ore, ha affermato Mireille Damiano, avvocato dell’associazione Roya Citoyenne.

Herrou è la figura emblematica di questa associazione per la difesa dei migranti.

L’avvocato Damiano ha precisato che tutti i migranti interrogati a Cannes, 156 persone in totale, erano stati riportati a Menton e poi consegnati alle autorità italiane.

Martedì sera si è svolta una perquisizione nel domicilio di Cédric Herrou, un’azienda agricola a Breil-sur-Roya (Alpi Marittime), non distante dal confine italiano, ha aggiunto.

«Il signor Herrou è stato interrogato per aver accompagnato i migranti richiedenti asilo prima a Nizza e poi a Cannes», ha indicato Me Zia Oloumi, avvocato di Cédric Herrou.

«Ha risposto che è stata proprio la piattaforma di accoglienza dei richiedenti asilo di Nizza a consigliare ai richiedenti asilo, nel caso in cui non volessero restare nelle Alpi Marittime, di fare domanda a Marsiglia», ha precisato l’avvocato. Era stato messo in atto una sorta di protocollo con la prefettura per accompagnare «in tutta trasparenza» i richiedenti asilo, ha affermato.

Lunedì più di 230 migranti, in due treni diversi, avevano raggiunto la valle di frontiera della Roya prima di arrivare a Nizza, insieme a membri dell’associazione Roya Citoyenne. È la sesta custodia cautelare di Herrou, che sta aspettando la sentenza d’appello dell’8 agosto per aver già aiutato dei migranti.

José Bové, deputato europeo EELV ((Europe Ecologie Les Verts, ndt), che lunedì aveva accompagnato Cédric Herrou e i migranti fino alla stazione di Nizza, ha richiesto la «liberazione» del militante perseguitato per «reati di solidarietà e perfino, vedendo la condizione dei migranti, tra cui c’erano feriti o persone che avevano subito torture, per reati di umanità», ha dichiarato all’AFP (Agence France-Presse, ndt).

«Cédric Herrou e tutte le persone della valle Roya non vanno a cercare i rifugiati. I rifugiati attraversano la montagna, oggi è possibile, siamo in estate, non c’è neve, le persone attraversano e arrivano da Cédric perché è l’unico punto di accoglienza in cui si sentono al sicuro», ha dichiarato Bové a France Inter.

«Non siamo assolutamente in una situazione di trafficanti di clandestini, facciamo tutto alla luce del sole», ha continuato.