Camerun. Je suis un omosexuelle, status di rifugiato LGBT

Corte d'Appello di Trieste, sentenza n. 551 del 24 luglio 2017

Con la sentenza in oggetto pronunciata dalla Corte d’Appello, si evidenzia ancora una volta la grande importanza che il giudizio di secondo grado rivestiva nella materia della protezione internazionale.

La Corte ha, infatti, riconosciuto lo status di rifugiato al richiedente asilo perseguitato nel Paese d’origine in ragione del proprio orientamento sessuale, evidenziando come la vicenda personale dell’appellante non fosse per nulla stata esaminata dal Tribunale e non era stata correttamente valutata dalla Commissione: “soffermatasi su reazioni non logiche, ma comprensibili per un giovane sconvolto dalla reazione di odio feroce, per il suo essere non eterosessuale, dei suoi familiari, dai quali era stato selvaggiamente percosso, per poi essere attinto da nuove violenze da parte dei poliziotti che egli stesso aveva chiamato a sua difesa. Il racconto del richiedente in tutte e tre le sue versioni è sempre rimasto coerente con le prime dichiarazioni manoscritte dal richiedente (“je suis un omosexuelle”) al momento della proposizione della domanda in sede amministrativa“.

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Corte d’Appello di Trieste, sentenza n. 551 del 24 luglio 2017