Oxfam Intermón denuncia il Governo spagnolo per aver disatteso la quota obbligatoria di ricollocamenti

Gabriela Sánchez, Desalambre (El Diario) - 18 settembre 2017

Photo credit: EFE/archivio

Ad una settimana dalla scadenza del termine entro il quale il Governo spagnolo avrebbe dovuto aver accolto e reinsediato 17.337 rifugiati, questo lunedì (18 settembre n.D.R.) la ONG Oxfam Intermón ha presentato, dinanzi alla Commissione, una denuncia nei confronti dell’Esecutivo spagnolo per aver disatteso la quota obbligatoria di accoglienza stabilita due anni fa. “È una misura estrema e disperata”, ha affermato José María Vera, direttore dell’organizzazione.

Presentiamo questa denuncia come ultima istanza. È un modo per dire al Governo che non può venir meno ai suoi obblighi”, ha aggiunto Vera dinanzi alla rappresentanza della Commissione in Spagna.

Con questo proposito, Oxfam Intermón ha formalizzato, contestualmente alla denuncia contro il Governo spagnolo, una diffida amministrativa nella quale invita la Commissione Europea ad esigere dalla Spagna, “con carattere di urgenza”, il rispetto della quota obbligatoria di relocation accordata.

Lo scorso giugno l’istituzione comunitaria ha avviato procedure di infrazione contro Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca per aver disatteso i propri obblighi in relazione all’accoglienza dei richiedenti asilo provenienti da Italia e Grecia. Tramite la diffida registrata in Commissione, Oxfam Intermón chiede che questa stessa via sia utilizzata nei confronti della Spagna, a causa del suo alto livello di infrazione.

Chiediamo alla Commissione Europea che imponga alla Spagna l’adozione delle misure necessarie per ottemperare ai propri obblighi”, ha segnalato Vera. Affinché le azioni legali abbiano seguito, l’istituzione comunitaria dovrebbe accogliere la diffida presentata dalla ONG contro la Spagna prima del 27 settembre. “Se lo fa entro questa settimana, si aprirebbe la via giudiziale europea”, ha segnalato il direttore generale dell’organizzazione.

Della cifra totale di rifugiati che il Governo accettò di accogliere e reinsediare nel settembre 2015 (17.337), l’Esecutivo ha negoziato un’accoglienza obbligatoria per 9.323 persone, mentre la cifra restante, corrispondente al programma di reinsediamento, costituisce una quota volontaria, precisano da Oxfam Intermón. Nonostante dall’organizzazione insistano nel richiedere l’accoglienza di tutti i rifugiati che la Spagna si è impegnata a trasferire nel suo territorio, attraverso la via giudiziale è possibile far valere soltanto gli accordi vincolanti, precisano.

Di questo tetto obbligatorio di 9.323 rifugiati, l’Esecutivo ha ricollocato, da Grecia e Italia, soltanto 1.279 persone in due anni, il 13,7% del totale. Secondo la ONG, “la Spagna è uno dei paesi che più viola il rispetto della quota di rifugiati assegnata dalla UE”.

La strategia del Governo è stata quella di guardare altrove, lasciando che le cose precipitassero, per inerzia o negligenza. Il problema è che stiamo parlando di persone in situazione di massima vulnerabilità che necessitano urgentemente di essere accolte per poter iniziare una nuova vita”, lamenta Vera.

La denuncia ha ricevuto il sostegno del PSOE e di Podemos, così come della città di Madrid. Per questo, la deputata socialista Carlota Merchán, la parlamentare della formazione viola Rita Bosaho, e la vice-sindaco del Comune di Madrid, Marta Higueras, si sono presentate alla sede della Commissione Europea in Spagna per sollecitare l’Esecutivo ad accogliere tutti i rifugiati per i quali ha assunto l’impegno.