La Corte di Giustizia Europea esamina il contenzioso sulla trasparenza del Trattato UE-Turchia

Access Info Europe, 8 novembre 2017

Photo credit: Amnesty International

Lussemburgo, 8 novembre 2017 – Access Info Europe ha partecipato oggi a un’udienza presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea per il caso che aveva sollevato contro la Commissione Europea riguardante l’accesso ad alcuni documenti. I documenti in questione contengono analisi di natura legale e suggerimenti riguardanti l’accordo sul rimpatrio dei rifugiati siglato tra Unione Europea e Turchia.

Il caso ha avuto inizio nello stesso istante in cui l’accordo tra Unione Europea e Turchia è stato raggiunto (Summit UE 17-18 marzo 2016), come conseguenza delle preoccupazioni riguardanti il contenuto del trattato sollevate dai principali organi per i diritti umani, tra cui il Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa e l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati (UNHCR).

Il nostro obiettivo era quello di avere un quadro complessivo di questo accordo controverso. Riteniamo che sia essenziale che il pubblico sia a conoscenza di quali siano le raccomandazioni legali della Commissione: quali siano le opzioni che sono state discusse e quali analisi giuridiche siano state condotte in conseguenza della legislazione europea esistente e dei dispositivi di sicurezza a tutela dei diritti umani,” ha dichiarato Luisa Izuzquiza, Responsabile della Comunicazione di Access Info, la quale ha sottoposto la richiesta iniziale di accesso ai documenti.

Oggi la Corte di Giustizia ha esaminato le argomentazioni della Commissione Europea sul perché la Commissione abbia rifiutato l’accesso ai documenti in questione. La decisione di rifiuto da parte della Commissione era basata sulla necessità di proteggere le relazioni internazionali, i procedimenti penali in corso, consigli di natura legale e processi decisionali. La Commissione, inoltre, ha rifiutato qualsiasi riferimento all’idea di un interesse collettivo superiore ad ottenere tali documenti.

Il team legale di Access Info, assistito da Onno W. Brouwer, ha contestato tali argomentazioni, spiegando il motivo per cui Access Info ritiene che queste eccezioni non dovrebbero essere applicate in modo così estensivo, e del perché i precedenti legali dovrebbero garantire ad Access Info di ottenere pieno o significativamente ampio accesso ai documenti richiesti.

Oltre a mettere in discussione l’ampio rifiuto alla richiesta di accesso ai documenti, abbiamo argomentato come l’accesso a questi documenti sia essenziale per la partecipazione pubblica e per l’accountability dei processi decisionali dell’Unione Europea in un ambito che ha effetti diretti sull’UE, sulla vita delle persone, sui diritti umani”, ha dichiarato Helen Darbishire, Direttore Esecutivo di Access Info.