Dall’Italia in Inghilterra: una marcia solidale di 1.400 km ripercorrendo i passi dei migranti

Leslie Carretero, InfoMigrants - 29 marzo 2018

Photo credit: La Cimade

Questa primavera, una cinquantina di manifestanti attraverseranno la Francia e percorreranno 1.400 km per denunciare la chiusura delle frontiere, il delitto di solidarietà e per reclamare una migliore accoglienza dei migranti.

Una cinquantina di manifestanti, per lo più militanti delle associazioni Roya citoyenne e Auberge des Migrants, percorreranno 1.400 km in poco più di due mesi – tra il 30 aprile e l’8 luglio – con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione dei migranti. Inviteranno i cittadini che incontreranno sul loro cammino ad unirsi al movimento per un’intera giornata o qualche giorno o addirittura per parecchie settimane.

La marcia partirà in Italia, a Ventimiglia, per finire in Inghilterra, a Dover. Si snoderà su 60 tappe e passerà da Nizza, Marsiglia, Lione, Digione, Parigi e Lille. L’itinerario è simbolico: molti migranti utilizzano questo tragitto per raggiungere il Regno Unito dall’Italia.

Ogni settimana decine di persone tentano la pericolosa traversata del Colle della Scala, sulle Alpi, o della Valle Roia, al confine franco-italiano, rischiando la loro vita.

Lo stesso avviene nella zona di Calais, dove i migranti si nascondono nei camion e corrono rischi sconsiderati per raggiungere il Regno Unito.
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Con questa azione, esprimiamo la nostra contrarietà alla chiusura delle frontiere e al delitto di solidarietà. Reclamiamo inoltre una vera politica di accoglienza dei migranti”, spiega a InfoMigrants François Guennoc, vice presidente di Auberge des Migrants.

Oltre alle rivendicazioni, gli organizzatori puntano a riunire le diverse organizzazioni di aiuto ai migranti distribuite su tutto il territorio francese. “Vogliamo far vedere che i membri delle associazioni, i militanti e i cittadini riflettono insieme sulla questione migratoria e cercano soluzioni, quel che non sta facendo l’attuale governo”, sottolinea a InfoMigrants Cédric Herrou, l’emblematico agricoltore della valle Roia, che parteciperà alla marcia. “All’interno dell’area Schengen, le merci non vengono controllate mentre i migranti lo sono ad ogni frontiera”, ironizza. “Presto si chiederà loro di trasformarsi in oggetti”.

Ad ogni città-tappa verranno allestiti eventi, pasti, concerti. Già dal 1° maggio, il gruppo musicale HK e i saltimbanchi e i cantori Cali daranno un concerto a Breil-sur-Roya. Altre manifestazioni musicali si svolgeranno nei differenti luoghi lungo il percorso.

Chi volesse partecipare alla marcia solidale può visitare la pagina del sito della Auberge des migrants