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Lettera aperta in solidarietà ai tre arrestati di Briançon

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Foto di Luca Perino

Il 3 maggio si terrà a Gap il riesame per Eleonora, Theo e Bastien, arrestati il 22 aprile per aver attraversato simbolicamente a Briançon la frontiera francese dall’Italia con una cinquantina di migranti.
Le autorità giudiziarie hanno negato ai tre il trasferimento da Marsiglia, impedendogli di poter presenziare al riesame: temono che crescano le espressioni di solidarietà nei confronti dei tre (che rischiano fino a dieci anni di carcere) in Italia, Svizzera e Francia.
In una lettera aperta da firmare subito, sottoscritta tra gli altri da Erri De Luca, Moni Ovadia, Andrea Segre, Fiorella Mannoia, Giulio Marcon, ZeroCalcare, Nicoletta Dosio, Alex Zanotelli, Marco Aime, Franco Berardi Bifo e Domenico Lucano, si legge: Noi siamo e ci sentiamo tutti gente di montagna, accompagniamo da secoli chi deve oltrepassare le frontiere per mettersi in salvo… Continueremo a farlo… Come in mare così in terra: dichiariamo che proseguiremo a soccorrere chi ha bisogno dei nostri sentieri…

Il testo della lettera

Lo scorso 21 aprile i militanti di un gruppuscolo neo-fascista e suprematista hanno inscenato un’operazione di “blocco delle frontiere” tra la Francia e l’Italia.

Il giorno dopo, un gruppo di abitanti delle valli vicine, impegnati nella solidarietà concreta con i migranti in transito, attraversano simbolicamente la frontiera insieme a una cinquantina di migranti e arrivano senza alcun problema fino a Briancon, dove la gendarmerie francese effettua sei fermi di polizia in maniera completamente arbitraria.

L’accusa del procuratore è semplice quanto brutale nella sua chiarezza: aiuto all’immigrazione illegale con l’aggravante di aver compiuto il fatto in maniera collettiva (“en bande organisée”).

Per tre dei fermati Eleonora, Théo e Bastien viene convalidato l’arresto, con detenzione in carcere fino all’inizio del processo che si svolgerà il 31 maggio nella cittadina di Gap. Rischiano fino a 10 anni di prigione e 750.000 euro di multa.

Noi siamo e ci sentiamo tutti gente di montagna, accompagniamo da secoli chi deve oltrepassare le frontiere per mettersi in salvo. Le montagne ci aiutano con i loro sentieri innumerevoli. Continueremo a farlo. Rivendichiamo come legittimo il nostro aiuto. Dichiariamo illegittima la legge che ci incrimina, perché contraria alla fraternità. Come in mare così in terra: dichiariamo che proseguiremo a soccorrere chi ha bisogno dei nostri sentieri.

Non esistono i clandestini. Esistono ospiti di passaggio sulle nostre montagne.

Tra i firmatari:
Erri De Luca (scrittore), Moni Ovadia (attore e scrittore), Andrea Segre (regista), Fiorella Mannoia (cantante), Giulio Marcon (deputato alla camera), ZeroCalcare (fumettista), Nicoletta Dosio (NOTAV), Alex Zanotelli (missionario), Marco Aime (antropologo), Domenico Lucano (sindaco Riace)…

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