Riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis discendenza diretta per linea paterna da cittadino italiano

Tribunale di Roma, ordinanza del 17 aprile 2018

Una interessante pronuncia del Tribunale civile di Roma in cui, con maggiore chiarezza rispetto al passato, si afferma che (anche) nel caso di riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis per discendenza maschile è legittimo intraprendere la strada giurisdizionale a causa dei fortissimi ritardi dell’ambasciata (nella specie, Consolato generale d’Italia a Porto Alegre – Brasile).

Più esattamente viene ribadito il principio per cui “(…) il decorso di un lasso di tempo irragionevole rispetto all’interesse vantato, comportante peraltro una lesione dell’interesse stesso, equivalgono ad un diniego di riconoscimento del diritto, giustificando l’interesse a ricorrere alla tutela giurisdizionale“.

Da notarsi come in questo caso non era stata presentata la richiesta di cittadinanza ma solo richiesto l’appuntamento al consolato a questo scopo.
Indirettamente quindi si ribadisce che il consolato è vincolato a rispettare i termini di 730 giorni non dalla formalizzazione della domanda ma dalla prima richiesta da parte del discendente. Che di solito avviene molti anni prima.

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Tribunale di Roma, ordinanza del 17 aprile 2018