La Proactiva Open Arms denuncia la motovedetta libica e il mercantile Triades per omissione di soccorso e per responsabilità nella morte di due persone

Per il momento «nessuna denuncia presentata contro il Governo italiano e la sua Guardia Costiera»

La nave umanitaria è arrivata sabato mattina a Palma di Maiorca con Josefa, la giovane camerunense salvata in mare, e con i cadaveri della donna e del bambino abbandonati nel Mediterraneo. L’equipaggio ha poi svolto una conferenza stampa e Oscar Camps ha spiegato ai giornalisti le denunce che hanno deciso di presentare.

La Ong precisa «che nessuna denuncia è stata presentata nei confronti del Governo italiano né della sua Guardia Costiera».

Nella nota inviata alla stampa sottolinea che «in relazione ai fatti avvenuti durante l’intervento di salvataggio compiuto il 17 luglio 2018, il direttore e fondatore di Proactiva Open Arms, Oscar Camps, e molti dei volontari presenti a bordo della Open Arms durante l’ultima missione, hanno presentato presso la Procura di Palma di Maiorca, una denuncia contro:

1) Il Capitano della motovedetta libica 648 “RAS AL-JADAR” MMSI 642124567, membro della Guardia Costiera libica e il comandante di eventuali altre imbarcazioni libiche intervenute in quelle stesse ore, per OMISSIONE DI SOCCORSO e PER AVER CAUSATO LA MORTE DI DUE PERSONE;

2) Il Capitano del mercantile “TRIADES”, IMO n°9350082, battente bandiera panamense, per OMISSIONE DI SOCCORSO e OMICIDIO COLPOSO;

3) Chiunque abbia responsabilità dirette o indirette o sia stato coinvolto a qualunque titolo nell’aver determinato gli esiti di quell’evento drammatico;

Saranno ora le autorità giudiziarie spagnole a valutare, in base agli elementi da noi forniti, in che modo dare seguito alla denuncia presentata».

Rassegna stampa

I libici ci hanno picchiato, parla la donna sopravvissuta – Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale
Il mio viaggio sulla nave Proactiva Open Arms | Diario di bordo | 1° giorno
di Valerio Nicolosi, TPI News