Appello di Seebrücke per una mobilitazione europea: Costruire Ponti non Muri!

Fino al 2 settembre azioni in Germania e in altre città europee

Il disastro umanitario nel Mediterraneo è creato e accettato dall’UE

Le partenze di barconi dalle coste libiche continuano piene di persone che rischiano la vita per attraversare il Mediterraneo.
Con tali imbarcazioni, una volta in mare, le persone sono tutte in estremo pericolo: nel Mediterraneo non è rimasto quasi nessuno ad aiutarle perché nel frattempo quasi tutte le navi delle ONG sono state bloccate nei porti per motivi inconsistenti.

Politici europei come Seehofer, Salvini e Kurz stanno sistematicamente bloccando i salvataggi in mare e accettando consapevolmente la morte di sempre più persone.
Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), solo tra giugno e luglio di quest’anno 851 sono i morti in mare nel Mediterraneo e più di 1.500 persone sono annegate dall’inizio del 2018. Non lo tollereremo più!

Dopo settimane di presidi e proteste in tutta la Germania, ora vogliamo portare la nostra protesta nelle strade di tutta Europa.
Con il colore arancione – il colore dei giubbotti salvagente – in migliaia dimostreremo solidarietà ai migranti, ai rifugiati e a tutte le organizzazioni che si occupano di ricerca e soccorso nel Mediterraneo.
E’ giunto il momento di chiarire che la maggioranza della popolazione europea non è contraria alla chiusura dei confini.

Solo con il tuo supporto possiamo portare il nostro messaggio di solidarietà per le strade di tutta Europa e finalmente esercitare la pressione necessaria sugli Stati e le città dell’UE. Scendi in strada, indossa l’Arancione, organizza manifestazioni e azioni contro questa politica inumana!

Le nostre richieste

– Esigiamo canali umanitari sicuri, una depenalizzazione dei salvataggi in mare e un’accoglienza dignitosa per le persone che sono dovute fuggire o che sono ancora in fuga.
– Vanno fermate le deportazioni e le detenzioni, e concessa la libertà di movimento a tutti e tutte: nessuno fugge senza un motivo.
– La creazione di città solidali che offrano supporto adeguato e garantiscano il diritto alla partecipazione, all’istruzione e al lavoro a tutti e a tutte.
– La creazione di porti sicuri: costruire ponti e non muri!

Per questo sosteniamo European Citizens’ Initiative #WelcomingEurope!
Se questa petizione riceve un milione firme da almeno sette paesi dell’UE, la Commissione europea è obbligata a sentire le nostre richieste.
La tua firma conta: weareawelcomingeurope.eu

Maggiori informazioni:

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