Somalia – La grave situazione di conflitto armato e l’impossibilità delle forze governative di garantire il controllo del territorio giustificano la protezione sussidiaria

Tribunale di Trieste, decreto del 5 settembre 2018

Photo credit: Human Rights Watch

Il Tribunale di Trieste (sezione specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale) concede la protezione sussidiaria al richiedente somalo.
In particolare la pronuncia statuisce che la conoscenza del luoghi e degli accadimenti occorsi al ricorrente in Somalia fa propendere per una effettiva provenienza dal paese africano.
Il richiedente ha fornito una descrizione, sia in ordine alla geografia della regione dell’Hiran, sia con riferimento alla situazione socio-politica del paese, con un grado di dettaglio tale da ritenere provata, pur permanendo delle imprecisioni, la sua provenienza dalla Somalia, ed in particolare dalla regione di Hiran“.

Rispetto alla situazione nel Paese, le più recenti informazioni (https://www.ecoi.net/en/file/local/1431334/1830_1525353685_somalia-security-situation-it.pdf , pag. 20 e ss.) “mostrano come il Paese sia afflitto da una sanguinosa e interminabile guerra civile tra le forze governative sostenute dall’Unione Africana, gruppi terroristici come Al Shabaab e ISIS e le milizie appartenenti ai vari clan che aspirano al controllo del territorio. Nello specifico, nella regione di Hiran è riportata la presenza di almeno 6 diverse forze armate e di un numero imprecisato di milizie claniche. Gli episodi di violenza registrati nella regione tra gennaio 2016 e luglio 2017 sono stati 292 con 810 vittime su una popolazione di circa mezzo milione di abitanti e molti di questi episodi hanno riguardato i civili. Oltre alle uccisioni si registrano anche rapine e rapimenti ai danni di civili da parte di miliziani armati“.

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Tribunale di Trieste, decreto del 5 settembre 2018