Egitto – La minore età del richiedente asilo al momento dell’espatrio è una condizione di vulnerabilità meritevole di tutela umanitaria

Il Tribunale di Napoli, ordinanza dell'11 dicembre 2018

Photo Credit: Anna Pantelia per Save the Children

Il Tribunale di Napoli ribadisce l’orientamento già assunto da altri Tribunali sul quadro normativo che ha comportato l’abrogazione dell’art. 5 co.6 dlgs 286/98, stabilendo che i nuovi criteri dettati dall’art. 32 co.3 dlgs 25/08 non possono essere applicati ai procedimenti in corso, in armonia con il principio dettato dal co. 1 dell’art. 11 disp. prel. c.c.

Ed infatti: la nuova previsione (che restringe il rilascio del permesso per motivi umanitari ai casi di cui all’art. 19 co.1 e 1.1 . TUI ) ha natura sostanziale, quindi non è di immediata applicazione ai procedimenti in corso, come invece si ritiene che operino le modifiche di natura processuale.

Inoltre, la protezione umanitaria, che costituisce una delle tre componenti del diritto all’asilo costituzionalmente protetto ex art. 10 Cost., è una condizione che preesiste al suo riconoscimento e che va solo accertata, prova ne sia che “tutti i provvedimenti assunti dai competenti organi in materia di protezione hanno natura meramente dichiarativa e non costitutiva” ( cfr. SS.UU. 17.12.99 n. 907 ); diversamente opinando si farebbe ricadere sul richiedente asilo, che ha proposto una domanda di protezione in epoca di molto anteriore al 5.10.2018, la mancata definizione del procedimento nei termini indicati dal Legislatore a causa di ritardi degli organi statuali investiti del potere decisionale; con la presentazione del modello C/3 il richiedente asilo ha acquisito il diritto alla decisione sulla sua domanda secondo la normativa al tempo in vigore.

Il Tribunale ha concluso con il riconoscimento della protezione umanitaria tenendo conto nel caso di specie della minore età del ricorrente egiziano al momento dell’espatrio, considerando questo aspetto una “condizione di vulnerabilità” meritevole di tutela.

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Tribunale di Napoli, ordinanza dell’11 dicembre 2018