Protezione umanitaria – Il decreto sicurezza e immigrazione non è retroattivo

Corte di Cassazione, sentenza n. 4890 del 19 febbraio 2019

Foto Carmen Sabello

La decisione n. 4890/2019 della Suprema Corte risolve i dubbi in tema di regime intertemporale della nuova disciplina sulla protezione umanitaria.
Dopo l’orientamento di molti Tribunali (alcune ordinanze sono disponibili nella sezione giurisprudenza di Melting Pot), la sentenza della Cassazione stabilisce che il decreto sicurezza (Decreto-Legge 4.10.2018, n. 113) è irretroattivo.
I giudici hanno definitivamente stabilito che che le istanze di protezione internazionale già presentate prima del 5 ottobre devono essere esaminate con la vecchia normativa.
Nel caso vi fossero i presupposti per il riconoscimento della protezione umanitaria, il permesso rilasciato avrà la dicitura “casi speciali”, una durata di due anni e quindi come per il permesso umanitario sarà convertibile in permesso per motivi di lavoro. Solo alla scadenza del permesso per “casi speciali”, nel caso di rinnovo, verrà adottata la nuova legge.

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Corte di Cassazione, sentenze n. 4890 del19 febbraio 2019