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Šid (Serbia): polizia serba entra con violenza nella casa dei volontari di No Name Kitchen

Il comunicato stampa dei volontari

Migranti in fila per il cibo in una fabbrica abbandonata a Sid, in Serbia, vicino al confine con la Croazia © Ap

Il 20 febbraio scorso i volontari di No Name Kitchen (un’organizzazione che si occupa di fornire cibo, acqua, elettricità e vestiti alle persone rifugiate che si trovano a Šid, nella frontiera tra la Serbia e la Croazia) avevano denunciato l’aggressione dalle parte delle forze di polizia locale durante lo sgombero di uno squat nel quale avevano trovato riparo persone migranti in transito.
Martedì 26 febbraio un altro preoccupante episodio: nel pomeriggio la polizia serba è entrata con la violenza e senza nessuna autorizzazione né riconoscimento nella casa dei volontari di No Name Kitchen a Šid (Serbia).

Di seguito il comunicato stampa:

Violenza e abusi della polizia serba ai danni dei volontari di No Name Kitchen
La polizia serba è entrata senza autorizzazione né identificazione di alcun tipo nella casa dei volontari della organizzazione No Name Kitchen, presumibilmente per cercare un rifugiato che era precedentemente scappato dalla custodia della polizia dopo essere stato tratto in arresto, la notte scorsa, mentre tentava di passare la frontiera croata.

Questo pomeriggio (martedì 26 febbraio), approssimativamente otto agenti di polizia della località serba di Šid sono entrati con la violenza – arrivando a immobilizzare uno dei volontari – nella proprietà privata dove risiedono i volontari di No Name Kitchen. I fatti sono avvenuti dopo che uno dei cinque rifugiati
che erano stati arrestati e condannati a trascorrere dieci giorni in carcere per aver provato a raggiungere l’Unione Europea è scappato dalla stazione di polizia.
Secondo i volontari di No Name Kitchen gli abusi della polizia verso le persone rifugiate è costante in quest’area. L’organizzazione quindi continua a denunciare la criminalizzazione di tutte le persone rifugiate che si trovano alle porte dell’Unione Europea.

Per contattare i volontari: +381 628303957 – bracco@canaglie.org