Afghanistan – Status di rifugiato al richiedente che faceva parte della polizia civile costituitasi a protezione del villaggio

Tribunale di Venezia, decreto del 19 giugno 2019

Il Tribunale di Venezia – Sezione Specializzata in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione Europea – dopo un’approfondita ed analitica disamina di carattere sistematico volta a chiarire, tra le altre cose, gli istituti attraverso i quali si attua e si sostanzia il diritto di asilo, nonché l’inapplicabilità al caso di specie della nuova normativa introdotta dal D.L. 113/2018, ha riconosciuto lo status di rifugiato al ricorrente, cittadino afgano, ritenendo credibili e provati i fatti narrati dal medesimo e ravvisando in questi la prospettazione di un fondato timore di persecuzione diretta e personale, per avere detto soggetto fatto parte della polizia civile che si era costituita a protezione del villaggio in cui lo stesso abitava.
Né è stato ritenuto in contraddizione con le ragioni del ricorrente il fatto che egli frequentasse per due giorni a settimana un corso in altra città, dal momento che è stato accertato che la necessità di difendere il villaggio si poneva unicamente nelle ore notturne. È stata in tal modo riformata la decisione della Commissione Territoriale che aveva rigettato la richiesta di riconoscimento di status di rifugiato, accordando unicamente la protezione sussidiaria, sul presupposto che la fuga del ricorrente non fosse riconducibile ad una minaccia specifica nei suoi confronti.

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Tribunale di Venezia, decreto del 23 maggio 2019