Per la libertà di movimento, per i diritti di cittadinanza
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Dal campo di Moria un appello: l’Europa deve aiutarci! L’Afghanistan non è un paese sicuro!

Una testimonianza raccolta dalla delegazione di Melting Pot e Global Project sull'isola hotspot greca


“Mi chiamo Abdullah e vengo dall’Afghanistan.

Ormai da due settimane sono qui in Grecia, l’anno scorso ero in Germania, ma sono stato espulso e rimandato in Afghanistan.
Il rimpatrio e’ stato motivato dal fatto che l’Afghanistan e’ dichiarato paese sicuro.

Ma la realtà e’ completamente diversa:
Il paese non e’ per niente sicuro, ogni giorno arrivano terroristi, moltissime persone vengono ammazzate, tantissime famiglie distrutte, non esiste alcuna sicurezza per le nostre vite.

Chiediamo urgentemente un sostegno dall’Unione europea, siamo venuti qui per farci aiutare, dato che il nostro paese non presenta le condizioni minime di sicurezza.

Da due settimane siamo qui in Grecia, un paese europeo, ma non abbiamo ottenuto nessuna forma di aiuto.
Non abbiamo niente, nessun posto dove riposare, dormiamo in mezzo agli alberi.
La situazione si aggrava maggiormente quando piove.

Qui nessuno vuole ascoltare i nostri bisogni.
Se raccontiamo i nostri problemi ci rispondono di non averci invitati e di tornare al nostro paese.

Vi prego,
Tutta l’Europa deve ascoltare questo messaggio e aiutarci, per tutta questa gente che e’ qua senza ricevere alcun sostegno”.

#Lesvoscalling

Una campagna solidale per la libertà di movimento
Dopo il viaggio conoscitivo a ottobre 2019 a Lesvos e sulla Balkan route, per documentare e raccontare la drammatica situazione sull'isola hotspot greca e conoscere attivisti/e e volontari/e che si adoperano a sostegno delle persone migranti, è iniziata una campagna solidale lungo la rotta balcanica e le "isole confino" del mar Egeo.
Questa pagina raccoglie tutti gli articoli e il testo di promozione della campagna.
Contatti: lesvoscalling@gmail.com