Colombia – Status di rifugiata alla richiedente transessuale: nel Paese di origine rischierebbe di essere nuovamente perseguitata

Tribunale di Roma, decreto del 20 giugno 2019

Il Tribunale di Roma ha riconosciuto lo status di rifugiata ad una cittadina colombiana transessuale.

In particolare, il riconoscimento è dovuto allo sfruttamento sessuale subito da minorenne dalla rifugiata, che “costituisce atto di persecuzione per motivi di appartenenza ad un determinato gruppo sociale e, se accertata la sua specifica riferibilità alla persona della richiedente, come nel caso di specie, costituisce il presupposto per il riconoscimento dello status di rifugiato“.
Inoltre, il Tribunale ha riconosciuto che gli sforzi dello stato colombiano a tutelare la comunità LGBT non sono stati sufficienti giacché “la Colombia non ha mostrato alcun progresso rispetto alle uccisioni di membri della comunità LGBT” e che “l’atteggiamento delle autorità nei confronti dei membri della comunità LGBT, in particolare transessuali, rappresenta inoltre un forte deterrente alla denuncia delle violenze subite“, sicché un eventuale rimpatrio esporrebbe la richiedente al rischio di essere nuovamente perseguitata.

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Tribunale di Roma, decreto del 20 giugno 2019