Nigeria – Status di rifugiata: la donna in caso di rimpatrio potrebbe essere esposta a violazione dei diritti umani fondamentali ed oggetto di ritorsioni o nuove esperienze di tratta

Tribunale di Roma, decreto del 6 novembre 2019

Il tribunale civile di Roma riconosce lo status di rifugiata ad una donna nigeriana, dal cui racconto si evincono indici sintomatici della tratta e dal quale è possibile risalire al pericolo in caso di rientro in patria, di essere nuovamente vittima di abusi e maltrattamenti, persecuzioni di genere legate al luogo di provenienza (Edo State) ed alla sua appartenenza al genere femminile.

Il tribunale cita fonti che riportano come, anche quando l’esperienza della tratta della richiedente sia ormai conclusa, in caso di ritorno, la stessa, potrebbe essere esposta a violazione dei diritti umani fondamentali ed oggetto di ritorsioni o nuove esperienze di tratta. Pertanto il giudice riconosce che la ricorrente è sottoposta al rischio specifico, legato all’appartenenza di genere, derivante dall’esteso fenomeno della tratta di essere umani a fini sessuali nell’area di provenienza, quale atto di persecuzione per motivi di appartenenza ad un determinato gruppo sociale.

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Tribunale di Roma, decreto del 6 novembre 2019