Annullamento del decreto di espulsione per violazione del diritto all’unità familiare e omessa valutazione della lunga durata del soggiorno in Italia

Corte di Cassazione, ordinanza n. 32300 del 11 dicembre 2019

Una importante ordinanza della Corte Suprema di Cassazione che ha annullato, con rinvio della causa ad altro Giudice di Pace, il decreto di espulsione perché emesso in violazione dell’art. 13, comma 2 bis del d.lgs. 286/98.
In sintesi due sono le ragioni della decisione:
– la violazione del diritto all’unità familiare e dei diritti del fanciullo sanciti dalla Costituzione, dal diritto internazionale e dal Testo Unico in materia di immigrazione, poiché il Giudice di Pace avrebbe omesso di esaminare nel merito la sussistenza dei diritti che il ricorrente aveva contrapposto all’espulsione, in quanto padre di minori nati in Italia, di cui due ancora minorenni;
– l’omessa valutazione della sua vicenda personale e della domanda di protezione internazionale proposta nel 1998, l’assenza di legami con il paese di origine e la lunga durata del soggiorno in Italia.

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Corte di Cassazione, ordinanza n. 32300 del 11 dicembre 2019