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Tunisia – A Bir El Fatnassiya la proposta di aprire un centro d’accoglienza per le persone fuggite dalla Libia

Una nota del Forum Tunisino per i Diritti Economici e Sociali

Tunisi, 07 Gennaio 2020

Il Forum tunisino per i diritti economici e sociali sta seguendo con attenzione la notizia della creazione, nel quadro di un piano di emergenza, di un campo nella regione di Bir El Fatnassiya, a 15 km dalla città di Rmada nel governatorato di Tataouine.

Dopo l’esperienza del campo di Choucha, i cittadini volontari si sono assunti la maggior parte della responsabilità e dato l’abbandono da parte di tutte le organizzazioni internazionali, la Tunisia è stata costretta ad affrontare le conseguenze dell’istituzione di un campo come questo, ossia la sistemazione di un gruppo di richiedenti asilo nel centro giovanile di Marsa.

Il prossimo campo sarà chiamato «centro d’accoglienza e orientamento» e sarà gestito dal governo tunisino: questo ricorda il centro di El Ourdira e le condizioni intollerabili in cui i migranti e rifugiati sono accolti.

Data la mancanza di informazioni su questo progetto, date le questioni sollevate dalla scelta della sua posizione così come dal rispetto delle condizioni umane e di sicurezza minime, date le lacune del sistema giuridico tunisino e la mancanza di una strategia nazionale sull’immigrazione così come di una legge che regoli e garantisca i diritti dei migranti, il FTDES si chiede se sia opportuno fare una scelta simile sapendo che minaccia i diritti fondamentali dei rifugiati e:
Condanna le politiche internazionali, soprattutto europee, che hanno aggravato la crisi in Libia e che, attraverso un processo di esternalizzazione, hanno chiuso le loro frontiere spingendo la Tunisia a prendersi la responsabilità dei rifugiati fuggiti dalla Libia nonostante la sua situazione politica, sociale ed economica delicata.
• Chiede una cooperazione internazionale per gestire le conseguenze dell’arrivo dei richiedenti asilo in Tunisia.
• Chiede di far partecipare le organizzazioni nazionali e gli enti autonomi nei piani d’emergenza per gestire le ripercussioni della situazione in Libia garantendo nel contempo il rispetto dei diritti umani.
• Chiede al governo e alle organizzazioni internazionali di fornire i mezzi necessari per rispondere ai bisogni dei migranti e dei richiedenti asilo che entrano in Tunisia sulla base del principio di non-discriminazione.
Rifiuta il ricorso al rimpatrio forzato e considera che le misure di sicurezza debbano rispettare i diritti delle categorie di persone più vulnerabili, come le donne, i bambini e tutti i richiedenti asilo.

Il Forum Tunisino per i Diritti Economici e Sociali
Il Presidente Abderrahmane Hedhili