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I campi profughi sulle isole greche messi in isolamento

Ekathimerini, 17 marzo 2020

traduzione di Michele Balbinot

Nessun visitatore, nemmeno i membri di organizzazioni e agenzie internazionali potranno entrare nei centri di ricezione e accoglienza dei migranti sulle isole greche per le prossime due settimane (almeno). Lo ha detto il Ministro per le migrazioni ieri, annunciando una serie di misure atte a prevenire un’epidemia di Covid-19 all’interno delle strutture.

Le misure includono anche la sospensione di tutte le attività speciali e i servizi interni ai campi come le scuole, le biblioteche e zone per fare esercizio fisico. A tutte le persone che arriveranno sulle isole in questi giorni verrà misurata la febbre e verrà controllato se presentano i sintomi del Covid-19. E in caso positivo verranno confinati in quarantena.

Il Ministro ha anche affermato che diffonderà tali disposizioni e ogni altro aggiornamento due volte al giorno in ogni campo sulle cinque isole in arabo, farsi, inglese, francese e greco.
I servizi di pulizia verranno ulteriormente rinforzati in modo tale che tutte le aree comuni siano regolarmente pulite.

Medici Senza Frontiere, la settimana scorsa, ha chiesto alle autorità greche di evacuare tutti i campi e trasferire i migranti sulla terraferma, in modo da prevenire un’epidemia all’interno delle strutture già oltremodo sovraffollate.

In alcune parti del campo di Moria c’è un solo rubinetto di acqua corrente ogni 1.300 persone, e non c’è nessun tipo di sapone. Famiglie di cinque o sei persone devono dormire in spazi non più grandi di 3 metri quadrati” – ha affermato la dott.ssa Hilde Vochten, coordinatrice di MSF in Grecia – “questo significa che le misure igieniche raccomandate per evitare la diffusione del virus, come lavarsi spesso le mani e mantenere la distanza di un metro uno dall’altro, in frangenti simili sono semplicemente impossibili da seguire“.

Data la mancanza di servizi sanitari adeguati e la grave mancanza di assistenza medica, il rischio che il virus si propaghi tra gli abitanti dei campi in Grecia è estremamente alta, una volta che ci sia stata una prima esposizione” ha detto Medici Senza Frontiere.