//

La fine di un cinico gioco. Le autorità turche sfrattano le persone da Pazarkule

Are You Syrious?, 28 marzo 2020

Photo: Twitter/@AntonisRepanas

Il “campo giungla” di Pazarkule ormai è storia. Ieri sera (27 marzo n.d.T), tutte le persone rimaste sono state trasferite ad Istanbul o nei campi vicini per una quarantena di due settimane. Secondo quanto ci è stato riferito, alla fine erano rimaste tra le 1.500 e le 5.800 persone.

Diverse fonti, tra cui alcuni contatti diretti di Are You Syrious, hanno descritto il procedimento come disumano, dopo aver sofferto la fame negli ultimi giorni in assenza di NGO o volontari. Durante lo sfratto, la polizia ha bruciato le tende.

Scrive una fonte di AYS:

“Se entriamo nelle stanze ci tolgono i telefoni e tutto il resto.”

Le persone non riescono a capire cosa gli sta accadendo e perché sono state imprigionate dopo essere state bistrattate per un cinico gioco politico. “Gli abbiamo detto che non avremmo fatto nulla. Siamo venuti al confine per vostra volontà. Perché ci fate questo?”, è uno dei messaggi inviati a AYS.

La gente si sente rispondere dai funzionari che nemmeno loro sanno cosa fare adesso. Secondo quanto riferito, il Ministro degli Interni turco ha dichiarato che saranno liberi di tornare al confine dopo che sarà finito il rischio di infezione.

Der Spiegel riferisce che secondo la BND, l’agenzia di intelligence della Repubblica Federale Tedesca, gli scontri tra le persone e le guardie di frontiera al confine tra Turchia e Grecia sono stati organizzati dalle autorità turche.

Secondo quanto riferito, le autorità hanno costretto le persone a salire sugli autobus per recarsi al confine. Si dice anche che mischiati alla folla ci fossero poliziotti delle forze speciali turche.

Mentre i rappresentanti turchi respingono tali accuse, la AYS ha ricevuto dei filmati che indicano un coinvolgimento diretto da parte dei turchi che incoraggiavano le persone alla violenza in un momento in cui non era permesso a nessuno di entrare nel campo.
Uno dei nuovi rifugi. Fonte: Privato