Inammissibilità della domanda di protezione internazionale: il Tribunale sospende causa Covid-19 l’efficacia esecutiva del provvedimento della Commissione

Tribunale di Milano, decreto del 14 maggio 2020

Un argomentato decreto di accoglimento dalla sospensione dell’efficacia esecutiva del decreto di inammissibilità a seguito di diniego della domanda reiterata di protezione internazionale ritualmente impugnata: anche “gli invisibili”, cioè un buon numero di persone richiedenti asilo che non hanno ricevuto tutela dalla Commissione Territoriale, e dunque hanno oggi in corso un procedimento giudiziario senza diritto ad un permesso di soggiorno fino alla sospensione degli effetti del diniego, e comunque fino alla ordinanza definitiva (senza possibilità di poter lavorare, ergo mangiare), possono sperare in un’auspicabile tendenza giurisprudenziale che li tuteli durante la pandemia, e almeno sino alla cessazione dell’Emergenza Sanitaria.

Le motivazioni del Decreto sono evidentemente mutuabili anche a tutti gli espulsi sul territorio nazionale, ma le Questure per ottemperare al rilascio del permesso di soggiorno avranno sempre bisogno che gli “invisibili” siano muniti di un decreto del Tribunale, e dunque il passaggio dal Tribunale (anche per un provvedimento di urgenza ex art 700 cpc), appare obbligato: il problema è che non tutti gli invisibili, sparsi sul Territorio dello Stato, sanno orientarsi in questi meandri della Giustizia, ed è presumibile che senza automatismi dello Stato (cioè senza un provvedimento ad hoc) resteranno invisibili e senza tutele anche a danno di tutta la comunità che non avrebbe il controllo della situazione sanitaria reale.

Questione di civiltà.
Questione morale.
Questione di “fame”, e di diritti umani.

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Tribunale di Milano, decreto del 14 maggio 2020