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Emersione/regolarizzazione – L’analisi della migrazione in Italia e le proposte di GREI250

Migrazione in Italia – dati salienti

A cura di Gianfranco Bonesso, Deborah Erminio, Vittorio Lannutti, Donatella Zindato – Gruppo di lavoro “GREI dati e ricerche”, giugno 2020.

Sintesi
Secondo quanto emerge dai primi dati sulle domande presentate, la regolarizzazione prevista dall’art. 103 del cosiddetto Decreto Rilancio rischia di raggiungere solo una parte dei potenziali beneficiari, in particolare degli stranieri. Se si mantenesse questo ritmo (in media 2.375 domande al giorno 1), le domande presentate alla fine del periodo sarebbero poco più di 100mila, a fronte di una platea ipotizzata dal governo di 220 mila beneficiari e di un numero ben più ampio di stranieri irregolari presenti in Italia. In base alle stime più autorevoli la presenza straniera irregolare in Italia è di quasi 690 mila unità (l’11,4% di tutta la popolazione straniera in Italia, poiché la presenza regolare complessiva è 5,365 milioni, considerando anche le persone regolarmente presenti non iscritte in anagrafe).
Anche se si guarda solo al mercato del lavoro, il provvedimento rischia di essere inefficace per l’emersione del lavoro “nero”. Secondo l’Istat, nel 2019 gli occupati complessivamente sono 25.499 mila, il che (presupponendo un’incidenza costante degli occupati irregolari sul totale degli occupati del 13,1% – ultimo dato disponibile relativo al 2017) significherebbe 3.340 mila lavoratori irregolari.

Assumendo una quota del 18,6% di lavoratori stranieri sul totale degli occupati in nero (ultimo dato stimato da Istat in relazione agli occupati residenti), la stima dei lavoratori stranieri irregolari sarebbe di 621 mila unità. È una stima probabilmente al ribasso perché è ipotizzabile che l’incidenza dell’occupazione irregolare sugli stranieri non residenti e irregolarmente presenti sia di gran lunga maggiore. In termini di settori produttivi questo significa: 216mila lavoratori irregolari nel settore primario dell’agricoltura, di cui 44mila stranieri; 550mila irregolari in tutto il settore dell’industria, di cui 112mila stranieri (nello specifico nel comparto dell’edilizia: 214mila irregolari, di cui 43mila stranieri); nel settore dei servizi 2.281mila, di cui 463mila stranieri (nel commercio: 325mila irregolari, di cui 66mila stranieri; alberghi e ristorazione: 249mila, di cui 51mila stranieri; altri servizi: 1.068ila, di cui 217mila stranieri). Solo questi numeri dovrebbero indurre a considerare la possibilità di allargare la regolarizzazione ad altri settori del mercato del lavoro oltre a quelli considerati.

Si consideri inoltre che, dall’analisi dei dati dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro relativi agli anni 2017-2019, nei settori agricoltura, edilizia, trasporti-logistica e turismo-ristorazione, in rapporto al numero totale delle aziende registrate per settore, emerge che in tutti i settori sono aumentate le aziende risultate irregolari. In particolare i settori in cui è più aumentato il numero dei lavoratori cui si riferiscono le violazioni accertate sono: agricoltura, silvicoltura e pesca, trasporti e logistica e turismo e ristorazione.

Alcuni emendamenti fanno riferimento alla possibilità che anche i richiedenti asilo e in genere immigrati all’interno del contesto della protezione internazionale, possano accedere alla regolarizzazione. La questione dell’accesso dei richiedenti asilo alla regolarizzazione è cruciale, in quanto escluderli significherebbe escludere quasi il 20% dei potenziali beneficiari. Se si considerano i dati della Commissione Nazionale Asilo in riferimento al 2019 si rileva che sono ancora 42.803 le istanze di richiesta asilo pendenti al 31 dicembre; ma se ci si rifà alle percentuali di accoglimento del 2019, solo il 20% sembra avere qualche possibilità di superare questo primo scoglio. Stimando coloro che non hanno presentato ricorso negli anni 2018 e 2019 (16%) e coloro che, come stima, non riceverebbero risposta positiva dai loro ricorsi in Tribunale (64%) e facendo la stessa stime sulle prime domande inevase (pendenti) al 31.12.2019, si arriva ad una cifra di 120.000 persone, cifra stimata ma molto vicina al vero e probabilmente sottostimata, visto che non vengono considerate in questi calcoli eventuali pendenze o rigetti che si riferiscano agli anni precedenti al 2018.

Nel documento:
Quanti sono gli stranieri in Italia: la popolazione residente
Quanti sono gli stranieri in Italia: stime della componente irregolare
Quanti sono i beneficiari della regolarizzazione
L’importanza della regolarizzazione: un’occasione mancata?
Italiani e stranieri: un mercato del lavoro duale
L’occupazione irregolare: alcune stime
Caratteristiche dell’economia sommersa: stime degli occupati irregolari per settore
I benefici della regolarizzazione per l’economia
I benefici della regolarizzazione per le casse dello Stato
FOCUS: Le irregolarità secondo le attività di vigilanza dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro
FOCUS: I richiedenti asilo come potenziali beneficiari della regolarizzazione

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Migrazione in Italia – dati salienti


Relazione illustrativa con emendamenti Art. 103 D.L. n. 34/2020

Gruppo di lavoro “GREI Legale” a cura di:
Avv. Alessandra Ballerini, Avv. Paolo Bonetti, Dott. Sergio Bontempelli, Avv. Francesca Campostrini, Dott.ssa Michela Cardinale, Dott.ssa Stefania Dall’Oglio, Avv.Paolo Iafrate, Avv. Marco Paggi, Avv. Chiara Pernechele. Dottor Gianfranco Schiavone, Avv. Paolo Tacchi Venturi, Avv. Eva Vigato.

– Scarica la relazione
Relazione illustrativa con emendamenti Art. 103 D.L. n. 34/2020

  1. NdR: Primo report sulla regolarizzazione del ministero dell’interno: https://www.interno.gov.it/sites/default/files/modulistica/report_emersione_2020_1506_ore13.pdf