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Parigi, 30 maggio: migliaia di migranti sans-papiers rivendicano il diritto di manifestare!

Mediapart, 30 maggio 2020

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Migliaia di migranti sans-papiers hanno manifestato a Parigi 

Migliaia di migranti sans-papiers (privi di documenti, NdT) hanno sfidato il divieto della Prefettura di polizia di Parigi e sono riusciti a manifestare tra le 14:30 e le 17:00 da Madeleine e dall’Opéra verso Place de la République, mentre ad un altro corteo di mille persone partito da Montreuil è stato impedito di raggiungerli.

La polizia ha arrestato una cinquantina di persone al momento dei primi arrivi a Madeleine e Opéra, quindi ha caricato i cortei cercando di accedere alle due piazze, facendo largo uso di gas lacrimogeni; tuttavia, di fronte al numero e alla determinazione dei migranti sprovvisti di documenti, ha dovuto arrendersi. Il potere si è sbagliato nel credere di poter autorizzare tutto tranne le manifestazioni dei sans-papiers

Si tratta di 10.000 manifestanti privi di documenti e numerosi sostenitori, compresi quelli di Montreuil, in arrivo da tutta l’Ile de France. Erano presenti persone di molte nazionalità che hanno dimostrato di poter sfilare con entusiasmo e determinazione con indosso le mascherine. 

E questo non è che l’inizio. L’emergenza sanitaria, economica e sociale ha spinto i sans-papiers in strada. Chiedono giustizia, uguaglianza, dignità e non si fermeranno qui. Hanno anche dimostrato che la libertà di manifestare è un diritto che può essere conquistato. 

Mentre stiamo scrivendo, la maggior parte delle persone arrestate sono state rilasciate. Una di queste è ancora in stato di fermo. Altri sono stati arrestati dopo la partenza da Place de la République. La marcia della solidarietà richiede il rilascio di tutte e tutti, la revoca di ogni imputazione e dell’OQTF (Obligation de quitter la France, ordine di espulsione, NdT). 

Non ci fermeremo qui.

La Marcia della Solidarietà invita tutti i collettivi a riunirsi per discutere delle conseguenze, i sans-papiers a organizzarsi ancora di più, i sostenitori a rafforzare la loro solidarietà. Il mondo che verrà è adesso e passa attraverso la regolarizzazione di tutti i migranti privi di documenti. 

Martedì comunicheremo le prossime proposte di mobilitazione e faremo il punto sulle iniziative che hanno avuto luogo nelle altre città. 

Sara Corsaro

Sono laureata in Mediazione linguistica e culturale a Siena e poi in Diritti umani all'Università degli Studi di Padova con una tesi su confini e cittadinanza. Sono una volontaria della scuola di italiano autogestita e gratuita "LiberaLaParola" che svolge le sue attività a Padova. "LiberaLaParola" è un progetto dell'Associazione Open Your Borders.
Per Melting Pot traduco dal francese e scrivo.