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Dobbiamo aspettare che qualcuno muoia prima di poter sbarcare?

SOS MEDITERRANEE esorta gli Stati europei a mobilitarsi per lo sbarco immediato

Photo credit: Flavio Gasperini (SOS MEDITERRANEE)

4 Luglio 2020

L’organizzazione europea di ricerca e salvataggio SOS MEDITERRANEE è stata creata cinque anni fa. Da allora, le nostre squadre di soccorso hanno effettuato 271 operazioni e assistito 31799 persone nel Mediterraneo centrale.

Abbiamo attraversato crisi terribili, salvataggi drammatici, lunghi stalli in mare, ma nel corso della nostra breve storia, i nostri equipaggi hanno sempre agito con la massima professionalità e il più rigoroso rispetto degli obblighi legali e delle procedure previste dal diritto marittimo e dalle convenzioni internazionali. Questo è stato ripetutamente riconosciuto da tutti gli attori statali con i quali abbiamo sempre cercato di mantenere un dialogo costruttivo”, afferma Nicholas Romaniuk, Coordinatore delle operazioni di Ricerca e Soccorso a bordo della Ocean Viking di SOS MEDITERRANEE.

Con 180 sopravvissuti a bordo che sono stati lasciati senza alcuna indicazione di poter sbarcare in un luogo sicuro per più di una settimana, 24 ore fa, l’Ocean Viking ha dichiarato lo stato di emergenza. Questo passo è stato compiuto perché un nutrito gruppo di sopravvissuti fortemente traumatizzati si trova in un tale disagio psicologico che è diventato un pericolo per sè stesso e per gli altri. Non abbiamo mai dovuto ricorrere a una misura così estrema in tutta la nostra storia. Dichiarare una tale emergenza su una nave è un passo molto serio e l’extrema ratio per richiedere assistenza urgente”, dice Frédéric Penard, direttore operativo di SOS MEDITERRANEE.

Finora, a distanza di oltre 24 ore, l’unica assistenza proposta è stata la visita di un medico e di un mediatore culturale che hanno parlato con i sopravvissuti ma non sono in grado di presentare una soluzione per il loro sbarco. Resta compito delle autorità competenti facilitare tale soluzione.

C’è qualcuno in Europa che ascolta il nostro appello e lo prende sul serio? Vite umane sono a rischio ed esigiamo un’azione immediata da tutti quegli Stati che si suppone siano di buona volontà, dai quali oggi sentiamo solo parole e vediamo poca azione. Dobbiamo aspettare che qualcuno muoia prima di poter sbarcare?”, aggiunge Frédéric Penard.

Note per i redattori:

L’Ocean Viking, La nave di soccorso noleggiata da SOS MEDITERRANEE, ha salvato 181 persone in quattro operazioni di salvataggio – due il 25 giugno e due il 30 giugno – nelle regioni di ricerca e soccorso (SRR) maltese e italiana. La Ocean Viking ha inviato sette richieste per un Porto Sicuro (PoS) alle autorità marittime italiane e maltesi per lo sbarco di tutti i sopravvissuti. Le autorità marittime hanno la responsabilità legale di facilitare un rapido sbarco in un porto sicuro in conformità con la legislazione marittima. L’Ocean Viking ha ricevuto due risposte negative dalle autorità.

La salute mentale di molti dei sopravvissuti a bordo dell’Ocean Viking è peggiorata rapidamente da quando sono stati salvati. La permanenza in mare per un periodo di tempo così lungo, mentre a bordo si applicano misure rigorose per prevenire un’epidemia di COVID-19, ha aumentato le loro sofferenze. Diversi sopravvissuti, tra cui persone che hanno subito esperienze traumatiche in Libia, hanno minacciato di fare del male a sé stesse e agli altri. L’équipe medica a bordo dell’Ocean Viking ha richiesto un’evacuazione medica per questo gruppo a mezzogiorno di venerdì.

Questa richiesta è stata lasciata senza risposta. Più di 24 ore dopo, la nostra richiesta di aiuto non è stata ascoltata e siamo ancora lasciati in un limbo con 180 persone in grave disagio mentale a bordo. L’unica risposta che abbiamo ricevuto dagli Stati europei finora è stata quella delle autorità marittime italiane, che hanno inviato un’equipe medica, composta da un medico e da un mediatore culturale, a bordo sabato pomeriggio. Inoltre, si sta discutendo di organizzare dei test anti-COVID19. Le speranze dei sopravvissuti di vedere presto la fine del loro calvario sono state probabilmente rafforzate da questa visita. Se non si trova immediatamente una soluzione, temiamo che possano perdere la fiducia e tentare di infliggersi di nuovo danno in qualsiasi momento.