Il nuovo accordo tra Italia e Tunisia rafforza i muri contro i migranti e depotenzia l’accoglienza

Un gruppo di italiani residenti in Tunisia indirizzano una lettera aperta al governo

Immagine tratta da "Scirocco: A Case Against Deportations"

In seguito alla visita-lampo in Tunisia del Ministro degli Affari Esteri, Luigi di Maio, insieme alla Ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, e ai Commissari europei agli Affari Interni, Ylva Johansson, e per l’Allargamento e il Vicinato, Olivér Várhelyi, del 17 agosto 2020, alcuni cittadini e cittadine italiani residenti in Tunisia hanno tenuto a manifestare la loro preoccupazione riguardo all’accentuarsi delle pressioni esercitate dal governo italiano nei confronti della Tunisia in materia di migrazione. Quest’ultima visita è infatti organizzata a pochi giorni dalla visita della Ministra Luciana Lamorgese, in Tunisia il 27 luglio scorso per un incontro con il Presidente della Repubblica Tunisia, Kais Saied, sullo stesso tema. 

Il risultato combinato delle due visite ufficiali è risultato presto evidente: 11 milioni di euro – risparmiati dai Fondi del Viminale sul capitolo accoglienza migranti – verranno trasferiti alla Tunisia come fondi vincolati al controllo delle sue frontiere marittime, per assicurare quello ‘sforzo in più‘ sulla gestione delle migrazioni verso l’Italia richiesto con forza dalla Ministra Lamorgese, quindi per la manutenzione delle motovedette, l’addestramento delle forze di sicurezza, radar ed un sistema informativo che allerterà tempestivamente la gendarmeria quando le imbarcazioni di migranti sono in mare in modo da bloccarle in acque tunisine.

In un colpo solo, si depotenzia il sistema di accoglienza, già debole, in Italia, e si rafforzano i muri contro i migranti che in condizioni già difficilissime si imbarcano verso l’Italia.

Accolti in Tunisia da anni, il gruppo di italiani ed italiane lancia un grido di indignazione contro l’accanimento politico e mediatico di cui è oggetto la questione migratoria in Italia e denuncia il diktat “cooperazione vs lotta all’immigrazione illegale” avanzato dal Ministro di Maio che ha portato al blocco di 6,5 milioni di Euro destinati alla cooperazione con il Paese Maghrebino, in attesa che decidano per la cosiddetta ‘svolta sulle partenze’. La Tunisia, unico paese del mediterraneo ad aver superato, non senza ostacoli, i difficili anni della transizione democratica, è oggi colpita da una grave crisi economica e sociale, rafforzata dalla crisi sanitaria mondiale.  
L’Italia, da primo partner economico del paese, dovrebbe ripensare le relazioni bilaterali con la Tunisia sulla base dei principi di reciprocità, solidarietà e uguaglianza, e fuori da ogni scopo propagandistico. Questo chiedono gli italiani e le italiane residenti in Tunisia, nella lettera aperta pubblicata ieri e che sta raccogliendo un certo sostegno. 

E’ possibile leggere il testo della lettera aperta indirizzata al Ministro degli Esteri, Luigi di Maio ed all’Ambasciatore d’Italia in Tunisia, Lorenzo Fanara a questo link: clicca qui