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Borders. Una trasmissione speciale di Radio Melting Pot dedicata al tema delle frontiere

Un viaggio da Ceuta a Lampedusa, da Briançon a Ventimiglia

Photo credit: Gabriel Tizon

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La trasmissione di oggi dal titolo “Borders” si focalizzerà sulle frontiere.
Parleremo di luoghi di transito, territori che le persone cercano di attraversare per raggiungere l’Europa.
Confini terrestri, marittimi e interni come luoghi di sperimentazioni di pratiche di controllo e selezione delle persone migranti, e come le cronache ci hanno abituato, luoghi di violazione sistemica dei diritti.
Ma gli abusi e le prassi illegittime sono solo un tassello, non occasionale, di una strategia più ampia che si sta protraendo nel tempo.
Un viaggio da Ceuta a Lampedusa, da Briançon a Ventimiglia, nel quale ascolteremo le testimonianze delle associazioni che operano in loco con azioni di monitoraggio e solidarietà attiva di supporto.
Le interviste complete alle e ai nostri ospiti saranno poi disponibili integralmente su Melting Pot.
Borders. Trasmissione speciale di Radio Melting Pot dedicata al tema delle frontiere


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Dal 25 al 27 settembre a Lampedusa si è svolta la formazione “Operare in frontiera” organizzata da ASGI, nell’ambito del progetto In Limine, e dell’Associazione Spazi Circolari. Nella due giorni di formazione si è cercato di mettere in luce le zone d’ombra, confrontarsi ed elaborare strumenti di monitoraggio e giuridici effettivi, modalità di intervento che abbiano l’inchiesta giuridica e l’analisi politica come punti focali in una dimensione non solo nazionale ma che tenga conto del contesto europeo.
Per la rubrica “Sans PapierAnnapaola Ammirati, operatrice legale del Progetto In Limine di Asgi, ci propone una riflessione sul tema delle frontiere come luoghi di sperimentazione di procedure informali svolte a favorire il respingimento delle persone in ingresso, non forzature occasionali ma come fatto sistematico.
Ascoltiamo.
Annapaola Ammirati, operatrice legale del Progetto In Limine di Asgi


Photo credit: Flavio Gasperini, Sos Mediterranee
Photo credit: Flavio Gasperini, Sos Mediterranee

Per la rubrica “Cittadinanze” l’Avvocato Fulvio Vassallo Paleologo di Associazione Diritti e Frontiere traccerà un quadro sulla situazione nel Mediterraneo centrale e della difficile situazione in cui sono chiamate ad operare le navi Ong. Uno sguardo puntuale sulle difficoltà dei soccorsi e sulle sistematiche violazioni dei diritti umani che vengono compiute anche dal Governo italiano.
L’intervista è stata curata da Arturo Raffaele Covella.
Avvocato Fulvio Vassallo Paleologo, ADIF



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Ora parliamo di confini marittimi e di Mediterranea, un’organizzazione che, come molti sapranno, opera missioni di osservazione, monitoraggio e soccorso nel Mediterraneo centrale.
Vi proponiamo l’intervista curata da Tommaso Pieri a Vanessa Guidi, giovane dottoressa, che quest’estate ha scelto di imbarcarsi come medico di bordo sulla Mare Jonio.
Vanessa Guidi, medico di bordo della Mare Jonio (Mediterranea)


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La Strada Si.Cura è presente ogni settimana in Piazza della Libertà a Trieste dove assieme all’associazione Linea D’Ombra offre supporto e cura alle persone in transito che arrivano dalla cosiddetta “Rotta Balcanica“.
Beatrice Sgorbissa ci spiega che stanno osservando un generale peggioramento delle condizioni sociali e sanitarie e un aumento sia dei controlli in frontiera che dei respingimenti come metodo di contenimento degli arrivi.
L’intervista è stata realizzata da Eleonora Sodini.
Beatrice Sgorbissa, attivista di Strada Si.Cura


Photo credit: Emanuela Zampa
Photo credit: Emanuela Zampa

Ci spostiamo ora a Ventimiglia. Abbiamo chiesto a Giuseppe del Progetto 20K di fare un aggiornamento sulla situazione alla frontiera italo francese.
Giuseppe ci parla di come avvengono i respingimenti dalla Francia.
A breve pubblicheremo sul sito l’intervista integrale che è stata curata da Carla Congiu.
Giuseppe Lione, Progetto 20K


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Al Rifugio solidale di Briançon sul confine italo-francese, negli ultimi tre anni migliaia di persone in transito hanno potuto trovare riposo, lavarsi, mangiare un pasto caldo, guarire le ferite, riprendere le forze per continuare il loro viaggio, una prima accoglienza d’emergenza di qualche giorno in condizioni dignitose. Ora il neo sindaco ha inviato all’associazione Refuges Solidaires, che aveva in concessione lo spazio una diffida ad abbandonare l’immobile entro e non oltre il 30 ottobre.
Abbiamo raggiunto Stéphanie Besson, attivista di Tous Migrants, associazione che ha promosso un appello contro la chiusura del Rifugio solidale di Briançon.
L’intervista, in francese, è a cura di Federica Torta.
Stéphanie Besson, Tous Migrants (in francese)


Photo credit: Reduan Mohamed Jalid
Photo credit: Reduan Mohamed Jalid

A Ceuta i diritti umani o non esistono o esistono solo sulla carta”. Lo denuncia Reduan, attivista e membro di varie organizzazioni tra cui Dignum Ceuta ed Alarm Phonel. In collegamento dalla Spagna, ci racconta cosa vuol dire vivere alla frontiera con il Marocco, tristemente nota per la prassi delle “devoluciones en caliente”. In particolare, Reduan nell’intervista curata da Alessandra Pelliccia ci spiega qual è la situazione attuale dell’enclave spagnola, alla luce dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
Vi proponiamo alcuni minuti della sua testimonianza, l’intervista integrale tradotta in italiano verrà pubblicata sul sito di Melting Pot.
Reduan Mohamed Jalid, attivista di Dignum Ceuta ed Alarm Phone (in spagnolo)


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Claudia Vitali, operatrice di Mediterranean Hope, il progetto sulle migrazioni della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, ci spiega le loro attività sull’isola di Lampedusa, di come hanno visto cambiare negli ultimi mesi gli arrivi e della situazione nell’hotspot.
L’intervista è stata realizzata da Anna Toniolo.
Claudia Vitali, Mediterranean Hope


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La trasmissione si conclude con un’intervista a Luigi D’Alife regista del lungometraggio “The Milky way“, nessuno si salva da solo, ambientato nelle montagne tra Clavière e Monginevro, lungo il confine naturale delle Alpi Occidentali, una rotta storicamente battuta dai migranti italiani diretti in Francia, e che oggi vede persone in transito rischiare la vita per attraversarla.
Il film interamente realizzato attraverso una campagna di crowdfunding, per organizzare una proiezione clicca qui.
Ascoltiamo alcuni minuti dell’intervista di Chiara Zannelli a Luigi D’Alife.
Luigi D’Alife, regista del lungometraggio “The Milky way”


Un ringraziamento alle persone che con la loro testimonianza ci hanno permesso di realizzare questa trasmissione speciale.
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Radio Melting Pot è un laboratorio radiofonico per la promozione dei diritti di cittadinanza che trovate in podcast sul sito meltingpot.org e in onda su Radio Sherwood e sul sito sherwood.it.
E’ un progetto promosso da Melting Pot Europa in collaborazione con Open Your Borders, un’associazione che opera nella città di Padova e ParoleInMovimento, una scuola di italiano per migranti attiva a Venezia.

La realizzazione tecnica delle trasmissioni è curata da Radio Sherwood.

Pino in regia e post produzione, Jerry e Simon redazione musicale, Stefano in redazione, Eleonora, Anna e Barbara alla conduzione.

Radio Melting Pot

Per la libertà di movimento, per i diritti di cittadinanza
For freedom of movement, for citizenship rights
Por la libertad de movimiento, por los derechos de ciudadanía

Pour la liberté de mouvement, pour les droits à la citoyenneté
من أجل حرية التحرك، من أجل الحقوق والمواطنة

Dal febbraio 2022 prende avvio un nuovo progetto di Radio Melting Pot che ha l’obiettivo di promuovere un protagonismo diretto delle persone coinvolte nei processi migratori.
Grazie a "Call to refugees”, realizzato con i Fondi dell'Otto per Mille della Chiesa Valdese, abbiamo l'opportunità di allargare e far crescere la redazione.