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Le autorità croate conducono violenze coordinate vicino a Cetingrad

Un rapporto del Border Violence Monitoring Network, 21 ottobre 2020

Introduzione

Nelle ultime due settimane, No Name Kitchen, membro del Border Violence Monitoring Network, ha raccolto delle testimonianze che riferiscono di un picco di violenza nei respingimenti nella zona di Cetingrad, al confine croato con la Bosnia-Erzegovina. L’attendibilità di queste testimonianze è rafforzata da report di abitanti del luogo e media. Questo trend violento è stato caratterizzato da assalti coordinati perpetrati dalla polizia croata, consistenti in ripetute manganellate, frustate e calci. Queste tattiche lasciano segni indelebili sui gruppi in transito che vengono respinti, visibili nelle frequenti contusioni ed escoriazioni su gambe, schiena e parte superiore del corpo delle persone soggette a tali violenze. Testimonianze dirette dei recenti respingimenti saranno qui esaminate, insieme a immagini e video dal confine croato-bosniaco che rivelano l’incremento della violenza al confine cui si è assistito nelle ultime due settimane.

Un trend violento

Dal 3 ottobre 2020, BVMN ha registrato 36 persone respinte dal territorio croato, con gravissimi attacchi fisici in ogni incidente. La frequenza di questi attacchi nell’area rurale del confine sud-occidentale di Velika Kladuša sembra indicare che tale violenza sia il prodotto di uno sforzo coordinato e ben orchestrato da parte della polizia croata per limitare il transito, brutalizzando gruppi che intraprendono il viaggio con l’inizio dell’autunno. L’ondata di attacchi brutali in questa zona è stata confermata dal Danish Refugee Council, attraverso il quotidiano Guardian. Un recente articolo ha descritto una serie di casi efferati concomitanti che si sono verificati nella zona di confine di Šiljkovača, fuori Velika Kladuša, nelle ultime due settimane.

Nuove riprese video di un gruppo respinto

In due diversi video girati il 19 ottobre, viene mostrato un gruppo di uomini negli attimi successivi a un respingimento. Il primo video è stato postato lunedì sui social media da un uomo bosniaco che abita nella zona di confine, e ha una risoluzione molto scarsa. Il video mostra un gruppo di uomini che riportano gravi contusioni sulla schiena, mentre l’uomo che riprende dichiara, in un misto di inglese e bosniaco: “la polizia croata, la polizia croata è un grande problema”. Diversi screenshot del video sono stati postati sui social insieme al primo. Il secondo video è di qualità decisamente migliore e mostra la scena di alcuni uomini che camminano mentre la persona che riprende chiede loro di far vedere le ferite. Questo video è stato integrato anche da diverse immagini. Il secondo set di materiali ottenuti da un attivista locale è stato verificato con la stessa persona che ha filmato il video, che ha descritto come il video sia stato girato il 19 ottobre alle 11 del mattino in un’area semi-isolata del confine vicino Velika Kladuša.