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Non sono numeri. A Trento in piazza per richiedere maggiori posti letto e nuove soluzioni abitative

L'Assemblea Antirazzista denuncia i tagli ai dormitori e alle strutture di accoglienza

Si ringrazia Oleh per la gentile concessione.

«Ad emergenza sanitaria in corso la Provincia taglia 40 posti letto nei dormitori!». Parte da questa denuncia il presidio che si è svolto ieri davanti all’entrata principale della Provincia di Trento per protestare contro la carenza di posti letto nei dormitori per senza tetto. L’iniziativa promossa dall’Assemblea Antirazzista di Trento ha visto l’adesione e partecipazione di numerose realtà sociali del territorio* e di un gruppo di richiedenti asilo ingiustamente denunciati per aver trovato riparo in un edificio abbandonato.

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«Il 2 novembre – affermano gli attivisti – è ripresa l’apertura graduale dei servizi a bassa soglia all’interno del piano di cosiddetta “Emergenza freddo”. Nonostante l’emergenza sanitaria da Covid-19 stia nuovamente aggravandosi, la Provincia di Trento ha deciso di tagliare 40 posti letto, diminuendo a 150 posti la capienza complessiva delle strutture per mantenere il distanziamento di sicurezza».

«Ci troviamo di fronte ad un paradosso – continuano -. In un momento in cui ci viene chiesto di nuovo di “stare a casa”, vengono ridotti i posti letto, costringendo ancora più persone a dormire all’addiaccio o in ripari di fortuna e loro malgrado a violare il coprifuoco delle 22 imposto dall’ultimo DPCM. Anziché muoversi verso la direzione di potenziare e diversificare i servizi per cogliere appieno i bisogni, dando priorità alla salute di tutte le persone presenti in Trentino, e quindi dell’intera Comunità Trentina, la Provincia irresponsabilmente fa l’esatto contrario».

L’assemblea antirazzista ricorda che anche a marzo, in pieno lockdown, ci fu una mobilitazione virtuale per richiedere di rivedere i requisiti di accesso ai dormitori, tra questi la regola discriminante, tornata poi in vigore, dei 30 giorni come periodo massimo di accoglienza per coloro che si trovano sprovvisti della residenza.

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«Qualche passettino in avanti lo avevamo notato quando il numero dei contagi aveva costretto tutti e tutte a rimanere chiusi in casa: l’oggettiva situazione emergenziale e le pressioni di chi si è attivato in modo solidale avevano portato a disapplicare il vincolo dei 30 giorni, trasformando con grande impegno degli operatori e delle operatrici i dormitori in alloggi temporanei, chiusi poi ai primi di giugno».

Durante l’iniziativa è stato ribadito che ci sono delle proposte che potrebbero alleggerire la situazione e togliere dalla precarietà abitativa centinaia di persone. Solo quelle conosciute dai servizi di bassa soglia perché in lista di attesa per entrare nei dormitori sono più di 120, e una parte di loro avrebbe il diritto ad accedere immediatamente al sistema di accoglienza in quanto hanno formalizzato richiesta di protezione internazionale.

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«Chiediamo – concludono gli attivisti – che siano destinate risorse economiche e vengano messe in atto immediatamente tutte le misure utili e necessarie all’accoglienza delle persone senza fissa dimora. Si provveda, ad esempio, nel breve termine a ripristinare una delle strutture pubbliche dismesse per riconvertirla a servizio di ostello a costi accessibili per lavoratori a basso reddito. Un’ampia e crescente fascia di persone, pur avendo una relativa autonomia economica, resta esclusa dal mercato immobiliare. Per questi l’unica alternativa diventa rivolgersi, quando ci sono, ai servizi di bassa soglia.
La politica e le istituzioni competenti si facciano carico del problema delle persone senza dimora o in situazione di precarietà abitativa, facendone un’attenta mappatura per passare da carenti risposte emergenziali a piani più strutturati».

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* Lista delle adesioni:
ANPI Trento e Rovereto
Aps Dulcamara – Café de la Paix
ARCI del Trentino
Associazione Ali aperte
Associazione La Macchia
Associazione oratorio S. Antonio
Centro per la Pace Ecologia e i diritti umani di Rovereto
Centro sociale Bruno
Controcultura: Spazio aperto Be.Brecht
Cortili di Pace
Gruppo Emergency Trento
Il Gioco degli Specchi
Mediterranea Saving Humans Trento
Movimento nonviolento
Rifondazione Comunista – Federazione del Trentino
Sinistra Italiana del Trentino
Tam Tam per Korogocho
Volontarie Fersina