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Isola di Lesbo – Un rapporto delle associazioni di assistenza legale sulla qualità dei colloqui dei richiedenti asilo al RAO

Il comunicato stampa delle organizzazioni di supporto legale

Mitilene, 8 dicembre – L’8 ottobre 2020 l’Ufficio Regionale per l’Asilo (Regional Asylum Office o RAO) di Lesbo ha cominciato a implementare il progetto pilota di colloqui da remoto per le procedure d’asilo. Due mesi più tardi, fra annunci contraddittori da parte del RAO, mentre l’accesso all’assistenza legale o ai servizi fondamentali 1 non era ancora assicurato a tutte le persone richiedenti asilo, in quanto avvocati di organizzazioni di assistenza legale a Lesbo desideriamo fare luce su una serie di questioni importanti.

Nello specifico

Le convocazioni per i colloqui, quando avvengono, vengono solitamente inoltrate il giorno prima del colloquio e spesso il giorno stesso, solo poche ore prima del colloquio. In diverse occasioni si è osservato che i/le richiedenti subiscono pressioni perché partecipino al colloquio con un preavviso minimo e in una lingua che non è la loro lingua madre. Di conseguenza, i richiedenti vengono di fatto privati del loro legittimo diritto a prepararsi adeguatamente prima del colloquio e a consultare legali o consulenti.

Allo stesso tempo, significative difficoltà tecniche come cattiva qualità dell’audio e connessione scarsa hanno portato a frequenti interruzioni dei colloqui, prolungandone la durata. Di conseguenza, le persone richiedenti asilo sono spesso costrette a raccontare e rivivere più volte le loro esperienze traumatiche e vengono spesso lasciate senza acqua o cibo fino a tarda notte, dato che non vengono preparate provviste sufficienti. Non viene fornito loro un adeguato isolamento acustico e di conseguenza il principio di confidenzialità, che dovrebbe governare le procedure d’asilo, non viene garantito, in violazione delle leggi nazionali e europee; neanche i dati personali di chi richiede la protezione internazionale sono salvaguardati dalla discutibile piattaforma impiegata per i colloqui da remoto. È chiaro che queste condizioni hanno ripercussioni negative sulla qualità del processo.

Inoltre le stanze sono piccole e insufficientemente ventilate e spesso la porta è chiusa dall’esterno. Le aree d’attesa sono sovraffollate, con decine di uomini, donne e bambini costretti ad aspettare l’ora del proprio colloquio per ore ogni giorno. Quando le condizioni atmosferiche sono avverse, sono costretti ad aspettare in un piccolo container (di 10 m2), da cui non è permesso uscire e che non ha sufficiente ventilazione, dove nei pochi bagni disponibili non ci sono prodotti disinfettanti. Le condizioni sopracitate contraddicono la dichiarazione rilasciata in merito dal Ministero dell’Immigrazione e dell’Asilo il 2/11/2020 nell’ambito del controllo parlamentare 2.

Queste condizioni mettono a rischio la salute di richiedenti asilo, avvocati, consulenti e staff del Servizio d’asilo presenti sul posto.

Le nostre numerose richieste di assicurare condizioni appropriate per i colloqui, garantendo così la natura equa ed efficiente del processo di domanda d’asilo, di proteggere la salute di richiedenti asilo e staff e di permettere una rappresentazione effettiva e senza ostacoli dei nostri clienti, non è stata presa in considerazione dal Servizio dell’asilo. Siamo stati invece trattati con disprezzo e in maniera offensiva mentre svolgevamo il nostro lavoro.

Nel nostro rapporto inviato il 4 dicembre 2020, abbiamo chiesto alle autorità greche di adempiere ai loro obblighi e di informarci sulle misure che intendono prendere per assicurare la qualità dei colloqui condotti da remoto e per assicurare la salute di richiedenti asilo, staff del RAO di Lesbo e avvocati durante la pandemia da Covid-19.

Le organizzazioni firmatarie:

Διοτίμα – Κέντρο Γυναικείων Μελετών και Ερευνών / CRWI Diotima
European Lawyers in Lesvos
Ελληνικό Συμβούλιο για τους Πρόσφυγες – Greek Council for Refugees
Fenix Humanitarian Legal Aid
HIAS Greece
Legal Centre Lesvos
Praksis
Refugee Support Aegean – Υποστήριξη Προσφύγων στο Αιγαίο

  1. Si veda il comunicato stampa pubblicato il 17 settembre dalle Associazioni giuridiche che operano a Lesbo sulle procedure riguardanti i richiedenti asilo durante lo stato di emergenza
  2. Si veda PN: 489/2020 – 2.11.2020 risposta del Ministero dell’Immigrazione e dell’Asilo: https://bit.ly/3qODbRn