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Webinar: Libia, la cattiva coscienza dell’Europa

Il 4 dicembre dalle ore 18.30 con ospiti Nello Scavo, Nicola Fiorita e Andrea Stocchiero

Il webinar “Libia, la cattiva coscienza dell’Europa” viene svolto nell’ambito del progetto europeo “Volti delle migrazione – Faces of Migration” con l’obiettivo di sensibilizzare ed informare sugli SDGs (Sustainable Development Goals, obiettivi di sviluppo sostenibile) e sul loro legame con le migrazioni.

Il progetto coinvolge sei nazioni dell’UE (Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Bulgaria, Grecia e Italia) e la FOCSIV è referente per il nostro Paese. Il MO.C.I. (Movimento Cooperazione Internazionale), in quanto membro FOCSIV, ha organizzato l’evento (clicca qui per registrarti ) incentrando l’attenzione sul fenomeno delle migrazioni, sulla Libia e sui conseguenti rapporti tra lo Stato nordafricano e i Paesi europei (in particolare l’Italia).

Al webinar interverranno Andrea Stocchiero, ricercatore e policy officer FOCSIV/CeSPI, esperto di politiche di cooperazione allo sviluppo, coesione sociale, cooperazione internazionale e migrazioni. Il Professore Nicola Fiorita, Presidente del Consiglio unificato di Scienze Politiche presso l’Università della Calabria ed in passato Presidente di Slow Food Calabria nonché docente di Diritto e Religione in Europa e Diritto Islamico presso l’UNICAL. E’ anche autore di interessanti e formativi libri incentrati sulla religione islamica come “L’Islam spiegato ai miei studenti. Undici lezioni sul diritto islamico” che affrontano tematiche spigolose e contradditorie quali il matrimonio, le mutilazioni genitali femminili, la nascita di banche islamiche ed il velo. Nel testo viene dato ampio spazio anche alle normative adottate dai legislatori occidentali per rispondere alle domande/esigenze dei musulmani residenti in Europa nonché i passi normativi ancora da fare.
Infine sarà ospite Nello Scavo, noto giornalista di Avvenire, che tra i suoi reportage ha messo in luce i rapporti tra lo Stato italiano ed il trafficante di essere umani Bija, oltre alle sue denunce per i respingimenti illegali di migranti per mano della Guardia costiera maltese. Scavo vive sotto scorta a seguito delle continue e ripetute minacce proveniente soprattutto da Malta e dai trafficanti libici: tristemente celebre la minaccia ricevuta su Twitter per mano di Neville Gafà, uomo legato alla politica maltese e nemico della giornalista assassinata Daphne Caruana Galizia.
Il giornalista è inoltre vincitore del premio “Mario Francese” (2020), “Giuseppe Fava” (2020), “Emilio Rossi” (2019), “CILD” (2019), “per la libertà d’informazione” (2018) nonché di citazioni sul New York Times, The Washington Post, The New York Post, The Independent, The Telegraph.

L’evento, inizialmente previsto in presenza, avverrà per via telematica per rispettare le disposizioni anti Covid19.
L’introduzione e la conduzione del webinar è affidata a Pietro Giovanni Panico di MOCI.

Vedi la locandina

L’organizzatore

Il MOCI (Movimento Cooperazione Internazionale) di Cosenza pone da anni l’attenzione sui migranti e tramite il suo Presidente Gianfranco Sangermano incentiva progetti volti al sostegno ed all’integrazione dei profughi che arrivano a Cosenza dopo un viaggio migratorio traumatico: in tal senso, si registrano iniziative ormai decennali come il corso di italiano gratuito per stranieri ed il doposcuola rivolto in particolar modo a bambini vulnerabili e in condizione di disagio economico e sociale. L’obiettivo è quindi quello di aiutare e sostenere l’intclusione, la scolarizzazione e la prevenzione alla dispersione scolastica.
Il Moci è attento anche alla situazione nei Paesi africani e in tal senso si registrano attività in Kenya.
Il Presidente spesso si reca in Africa e racconta come “la prima sensazione quando arrivi è di sentirti piccolo perché tutto quello che fai resta una goccia. E’ questo, però, quello che ci spinge a continuare sulla nostra strada: anche quella goccia può servire”.
Le gocce “distillate” sono molteplici: l’associazione tenta, nel suo piccolo, di integrare il carente welfare state dello Stato africano. Nel Mukuru Slum di Nairobi, sito nella baraccopoli di 600.000 persone della capitale, tramite la collaborazione con l’associazione locale Wajukuu Art Project incentiva l’utilizzo dell’arte come forma d’espressione e metodologia per togliere i ragazzini dalla strada.
E’ attiva a Wote presso la Contea di Makueni, dove sono stati indirizzati interventi alla St. Patrick’s M.V.T.R.C. (Makueni Vocational Training & Rehabilitation Centre) una scuola dei mestieri per ragazzi diversamente abili, che offre diversi percorsi di formazione al lavoro (sartoria, calzoleria, lavoro a maglia, lavoro della pelle, tessitura di stoffe, informatica) al fine di rendere autonomi i ragazzi ospiti altrimenti relegati ingiustamente ai confini della società.
Altro progetto ideato e finanziato è a Kathonzweni, dove gli interventi sono stati maggiormente indirizzati ad una Small Home (casa di accoglienza per ragazzi diversamente abili in età scolare), ribattezzata “Rainbow”. Dal 2006 i sostegni sono maggiormente indirizzati per l’integrazione della dieta alimentare dei bambini ospiti, altrimenti non variegata e carente, tramite il finanziamento di un orto per la sovranità alimentare e un’opera di ristrutturazione per abbattere le barriere architettoniche e rendere più vivibile lo stabile che versa in condizioni di degrado.