/

Il video della ricostruzione di un violento respingimento sul confine croato-bosniaco (marzo 2020)

Pubblicato a novembre 2020, è il risultato di una lunga indagine condotta da BVMN e No Name Kitchen

Un frame del video

Border Violence Monitoring Network (BVMN) è una rete indipendente di ONG e associazioni con sede nella regione dei Balcani e in Grecia. BVMN monitora le violazioni dei diritti umani ai confini esterni dell’UE e si impegna per mettere fine ai respingimenti e alle pratiche illegali rivolte contro i migranti. I rapporti mensili sull’area balcanica di BVMN vengono tradotti e pubblicati integralmente in italiano su Melting Pot.

Dal 2017 BVMN ha raccolto più di 400 testimonianze di respingimenti illegali e violenti avvenuti in suolo croato. Questo video – pubblicato a novembre 2020 – è il risultato di una lunga indagine condotta da BVMN e No Name Kitchen, e mostra una ricostruzione dettagliata di un respingimento violento avvenuto il 23 marzo 2020 nei pressi di Poljana, sul confine croato-bosniaco.

Dal video emerge in modo chiaro il modus operandi con cui le autorità croate conducono le procedure di respingimento alla frontiera, che sono vietate dal diritto internazionale e comunitario. In questi anni il governo croato ha sempre negato le accuse di respingimenti illegali, nonostante questi siano ormai diventati una pratica quotidiana e diffusa lungo tutta la rotta.

Lo scorso dicembre BVMN ha pubblicato in due volumi il “Libro nero dei pushback“, un documento di 1.500 pagine in cui compaiono 892 testimonianze di gruppo che coinvolgono 12.654 persone in transito lungo la rotta balcanica. Compaiono anche foto, mappe e statistiche, oltre ad un’analisi dettagliata delle diverse tipologie di violenza perpetrate dalle autorità di frontiera, dalle forze di polizia, dall’esercito e dalle unità di Frontex, che presidiano le frontiere della “Fortezza Europa“.

I dati mostrano, per esempio, che nell’anno 2020 solo l’11% dei respingimenti registrati non sono stati violenti, e che nel 77% dei casi (2020) gli effetti personali delle persone in transito sono stati distrutti o sequestrati.

Di fronte ai continui appelli e alle continue denunce delle organizzazioni sul territorio, nessun intervento di organismi sovranazionali ha mai impedito alle autorità di frontiera dei diversi paesi di effettuare respingimenti violenti.

Migliaia di persone migranti affrontano quotidianamente pratiche violente, non solo quando provano a passare il confine, ma anche nei luoghi dove risiedono nell’alienante attesa di oltrepassare la frontiera e dove sono perseguitati dalla polizia e dai gruppi nazionalisti locali.

Border Violence Monitoring Network (BVMN)

Border Violence Monitoring Network (BVMN) è una rete indipendente di ONG e associazioni con sede nella regione dei Balcani e in Grecia. BVMN monitora le violazioni dei diritti umani ai confini esterni dell'UE e si impegna per mettere fine ai respingimenti e alle pratiche illegali. Il network utilizza un database condiviso per raccogliere le testimonianze delle violenze subite da chi transita sulla rotta dei Balcani.
In questa pagina trovate le traduzioni integrali dei rapporti mensili curati da BVMN.