Riconoscimento cittadinanza italiana iure sanguinis a discendenza maschile

Tribunale di Roma, ordinanza del 14 dicembre 2020

Una nuova pronuncia del Tribunale di Roma che ancora una volta – in una causa di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis a discendenza maschile – rigetta l’obiezione sollevata dal Ministero della c.d. Grande Naturalizzazione, poiché l’acquisizione di una cittadinanza estera non implica necessariamente la perdita di quella italiana.
Inoltre, il tribunale conferma ancora una volta che la domanda giudiziale può essere esercitata anche prima che siano trascorsi i due anni dalla presentazione della domanda di cittadinanza presso il consolato, poiché “L’incertezza in ordine alla definizione della richiesta di riconoscimento dello status civitatis italiano iure sanguinis e il decorso di un lasso temporale irragionevole (…) equivalgono ad un diniego di riconoscimento del diritto (…)“.

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Tribunale di Roma, ordinanza del 14 dicembre 2020