Sanatoria 2020 – Non possiamo più aspettare!

A Milano iniziativa in Prefettura venerdì 8 gennaio

Foto da @nonpossiamopiuaspettare (pagina FB)

«Domani venerdì 8 gennaio alle ore 17.30 una delegazione composta da associazioni, cittadini e cittadine migranti e native si recherà in Prefettura a Milano per consegnare al Prefetto una lettera e i doni della Befana per continuare a sollecitare un impegno concreto nel garantire a lavoratori e lavoratrici immigrati il diritto alla sanatoria, senza che subiscano i disagi causati da una condizione d’incertezza a tempo indeterminato». E’ questo l’appello che parte dalla Lombardia da una rete di associazioni, cittadini e cittadine native e migranti
che già a dicembre organizzò una settimana di mobilitazione per i diritti delle persone immigrate.

Non possiamo più aspettare” sottolinea la rete a ragione, considerato che la procedura di regolarizzazione, oltre ad essere stata particolarmente macchinosa e poco accessibile per via di requisiti restrittivi, è terminata il 15 agosto.

«Avremmo voluto che l’ultima “Sanatoria” – scrivono gli organizzatori – rappresentasse un’opportunità per tutte le persone immigrate che si trovano irregolarmente sul territorio italiano, perché l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 imponeva allo Stato la tutela del diritto alla salute per tutte e tutti. Invece, hanno avuto accesso alla regolarizzazione persone occupate e occupabili in due soli settori, la cura alla persona e il comparto agro-alimentare. In provincia di Milano e Monza-Brianza sono state 26.144, il maggior numero di persone su tutto il territorio italiano.

25.989 lavoratori e lavoratrici immigrate – continuano – attendono ancora la convocazione in Prefettura per la sottoscrizione del contratto di soggiorno e nessuno di loro ha accesso alle misure di sostegno previste dal Governo per rispondere ai bisogni elementari (casa e cibo), vista anche l’impossibilità di lavorare nel frattempo.

L’incertezza rispetto ai tempi pone le persone richiedenti in una condizione di ulteriore rischio nell’attuale situazione di emergenza sanitaria, può venir meno l’impegno dei datori di lavoro a mantenere la promessa dell’assunzione, così come le difficoltà procedurali mettono a rischio l’esito positivo della domanda.

Il Ministero degli Interni ha sollecitato le Prefettura ad accelerare le convocazioni e dal mese di gennaio nuovi lavoratori interinali dovrebbero entrare nell’organico della Prefettura di Milano a tempo determinato, non sappiamo però con quali mansioni nelle attività dello Sportello Unico Immigrazione, che non è dedicato esclusivamente alla “Sanatoria”.

Esiste una carenza strutturale che affligge da sempre gli sportelli per il disbrigo delle pratiche di soggiorno e pensiamo vada affrontata perché questi appelli producano cambiamenti reali».

Queste istanze verranno portate venerdì alle ore 17.30 in Prefettura a Milano, momento in cui una delegazione consegnerà una lettera al Prefetto di Milano per sollecitare un impegno concreto nel garantire a lavoratori e lavoratrici il diritto alla regolarizzazione richiesta, senza che subiscano i disagi causati da una condizione d’incertezza a tempo indeterminato.

Infine associazioni, cittadini e cittadine migranti e native promuoveranno nei prossimi mesi la mobilitazione Fridays for Migrants perché i diritti delle persone immigrate vengano rispettati.

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