La richiesta di cittadinanza è da considerarsi urgente poichè a tutela di un diritto fondamentale

Tribunale di Roma, ordinanza del 10 dicembre 2020

Il tribunale di Roma conferma il precedente indirizzo e quindi considera ammissibile il ricorso presentato da alcuni cittadini brasiliani per l’ottenimento della cittadinanza iure sanguinis anche se non erano ancora trascorsi 2 anni dalla presentazione della domanda presso l’Ambasciata. Più precisamente, affermando: “L’incertezza in ordine alla definizione della richiesta di riconoscimento dello status civitatis italiano iure sanguinis ed il decorso di un lasso temporale irragionevole rispetto all’interesse vantato, comportante peraltro una lesione dell’interesse stesso, equivalgono ad un diniego di riconoscimento del diritto, giustificando l’interesse a ricorrere alla tutela giurisdizionale“.

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Tribunale di Roma, ordinanza del 10 dicembre 2020