Forze dell’ordine e false promesse: la denuncia del Pink Refugees di Verona

Come la polizia ha cercato di espellere una persona in procinto di presentare domanda di asilo

Photo credit: Pink Refugees

Verona – O.A. è un frequentatore del Pink Refugees in una situazione precaria. È in procinto di presentare una nuova istanza di asilo dichiarando la sua omosessualità e richiedendo la protezione internazionale come gay perseguitato nel suo paese di origine, ma la complessa procedura non è ancora finalizzata e al momento non ha documenti a supporto del suo diritto a vivere in Italia.

La scorsa settimana O.A. è incorso in un controllo di polizia e ne ha ricevuto un invito scritto a presentarsi il giorno successivo in Questura, dove gli sarebbe stato inevitabilmente consegnato un foglio di via, ovvero un invito a lasciare entro pochi giorni il territorio italiano. Un documento che avrebbe compromesso la sua successiva istanza di protezione internazionale, secondo una procedura burocratica introdotta dai decreti sicurezza.

Ma le forze dell’ordine non si sono limitate a farsi portavoce di una legge ingiusta. O.A. ci ha raccontato che i poliziotti lo hanno incoraggiato a presentarsi in Questura promettendogli amichevolmente che avrebbe ricevuto un permesso di soggiorno di sei mesi e che sarebbe finalmente uscito dall’invisibilità.

Per fortuna O.A. fa parte di una rete e ha avuto modo di confrontarsi e preservare la sua possibilità di ricominciare un percorso verso la sicurezza, ma molte altre persone in una situazione simile, ignoranti delle procedure e abbagliate dal miraggio dell’uscita dalla precarietà, si sarebbero consegnate in buona fede alla Questura.

Vogliamo denunciare il comportamento di quei “tutori dell’ordine”, che hanno approfittato dello stato di necessità di O.A. per indurlo ad una azione autolesionista. Un comportamento, siamo convinti, dettato da una percezione di assoluta impunità e dallo spregio della dignità e dei diritti dei migranti e delle persone vulnerabili.
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Per conoscere il Pink Refugees è possibile prendere appuntamento inviando un messaggio WhatsApp al numero +39 348 2634126 o scrivere una mail a: pinkrefugeesverona@gmail.com

Sito web: http://www.circolopink.it/