Permesso per cure mediche: il rimpatrio in Senegal lederebbe in modo irreparabile il suo diritto alla salute e metterebbe a rischio la sua stessa vita

Tribunale di Roma, ordinanza dell'11 marzo 2021

Photo credit: Medici Senza Frontiere

Una decisione del Tribunale civile di Roma in relazione al rilascio di un permesso di soggiorno per cure mediche.
Il Tribunale ha ordinato alla Questura di rilasciare un permesso di soggiorno per cure mediche ex art. 19 co. 2 lett. d-bis TUI ad un cittadino senegalese affetto da epatite B con cirrosi epatica.
Rilevante è il fatto che l’impossibilità a curarsi nel Paese di origine, come dimostrato dalle numerose fonti citate nel ricorso, è stata individuata giuridicamente nel fatto che il costo dei farmaci salvavita (già in corso di assunzione qui in Italia) è posto, in tale Paese, interamente a carico del cittadino. E dunque, “non vi è dubbio, quindi, che il rimpatrio del ricorrente lederebbe in modo irreparabile il suo diritto fondamentale alla salute e metterebbe a rischio la sua stessa vita“.

– Scarica il decreto
Tribunale di Roma, ordinanza dell’11 marzo 2021