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Spunti di analisi e riflessione per la conoscenza e il pieno riconoscimento del diritto di asilo

Uno studio sul diritto di asilo curato da Giovanni Lattarulo *

Lo studio, aggiornato ad inizio di ogni anno, si sviluppa essenzialmente con una lettura delle fonti di conoscenza sul tema dell’asilo rappresentate da report elaborati da organismi istituzionali o da organismi qualificati del terzo settore. Nella premessa è descritta la metodologia del lavoro svolto. L’obiettivo perseguito è il mantenimento di una visione il più possibile completa e organica dei contenuti di interesse sulle diverse tematiche collegate alla tutela del diritto di asilo.

– Vai alla pubblicazione: https://centrointernazionalelapira.org/diritto-di-asilo-lattarulo.

Premessa

In base ai dati forniti dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR – UNHCR nell’accezione in lingua inglese) alla fine del 2019 si registra la presenza nel mondo di 79,58 milioni “sfollati”. Tale dato, come vedremo meglio più avanti, comprende la componente delle persone riconosciute come “rifugiate” o come titolari comunque di un diritto alla protezione, comprende le persone rifugiatesi in aree interne al proprio paese e coloro che rivestono lo status di richiedenti asilo la cui domanda di protezione è sottoposta a una valutazione da parte delle autorità del paese di destinazione. Una nuova categoria, che si aggiunge a quelle sopra richiamate, è rappresentata dai cittadini venezuelani sfollati all’esterno del proprio paese e privi di un vero e proprio riconoscimento di uno status assimilabile a quello dei rifugiati e dei richiedenti asilo.

Nella fase storica attuale all’aspettativa di protezione della persona in fuga corrisponde una valutazione in merito al riconoscimento del diritto alla protezione da parte degli Stati nel quadro e nel contesto di discipline e normative elaborate in gran parte in ambito internazionale e applicate dai singoli Paesi. L’espansione del diritto di asilo può quindi variare nel tempo e nello spazio e risente della dicotomia attuale tra il diritto riconosciuto all’individuo di lasciare il proprio paese e la prerogativa riconosciuta agli Stati o comunque affermata dagli Stati di proteggere le proprie frontiere e di regolamentare l’ingresso e la permanenza di cittadini di altri paesi nel proprio territorio. Ricordiamo per una opportuna riflessione che in base all’art. 12 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici firmato a New York il 16.1.1966 “ogni individuo è libero di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio”.
Tale principio è riconosciuto e anticipato nella nostra Costituzione all’art. 16 ove si stabilisce che ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi. Nel contesto storico attuale alla persona in fuga dal proprio luogo di origine pur ove sia raggiunto l’obiettivo del superamento delle distanze e delle frontiere può invece venire negata una prospettiva futura di riconoscimento stabile del diritto alla protezione o alla semplice permanenza legale nel paese di destinazione.

Il presente elaborato si propone di raccogliere alcune informazioni e riflessioni sul tema dell’asilo al fine di contribuire alla diffusione ed espansione delle conoscenze sui diversi ambiti di interesse quali l’andamento nel tempo del fenomeno sotto il profilo della dimensione numerica, la disciplina normativa di aspetti quali l’accesso alla procedura di asilo e i criteri di riconoscimento della protezione da parte degli stati, le metodologie di conduzione degli interventi di aiuto. L’analisi si riferisce ai diversi ambiti territoriali da quello nazionale fino al contesto internazionale nelle due dimensioni dell’Europa e del Mondo con la consapevolezza del primato da riconoscere alla lettura e comprensione dello scenario globale in una prospettiva di massima valorizzazione delle relazioni tra persone e comunità senza limitazioni di confini geografici. Nella trattazione ci avvaliamo principalmente della lettura di testi normativi nonché di informazioni e analisi provenienti da report e documenti disponibili in Internet e elaborati da organismi istituzionali come ad es. l’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) o da organizzazioni non governative.

Il testo contiene dei collegamenti a pagine WEB ove possono reperirsi le versioni integrali dei documenti richiamati, alcuni in lingua inglese, per consentire a chi lo desidera di sviluppare un approfondimento dei temi trattati. Alcuni link indirizzano a siti di interesse di organismi sociali o istituzionali ove possono reperirsi contenuti informativi qualificati e aggiornamenti continui sulle tematiche dell’asilo. Il testo viene aggiornato con cadenza almeno annuale, tra i mesi di Gennaio e Febbraio, in correlazione con le novità emergenti e con le nuove edizioni dei report richiamati molti dei quali sono predisposti per periodiche revisioni. Vengono mantenuti i riferimenti a report che, seppur datati, conservano una loro validità e rimangono invariate le parti del testo i cui contenuti non richiedono delle modifiche. L’obiettivo perseguito è il mantenimento di una visione il più possibile completa e organica dei contenuti di interesse sulle diverse tematiche collegate alla tutela del diritto di asilo. L’elaborato con i suoi aggiornamenti è resto disponibile nel sito del Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira.

Al testo base si aggiunge una sezione di segnalazione e presentazione di libri disponibili nell’editoria contenenti racconti di storie di vita e testimonianze dirette in grado di offrire una rappresentazione dal vivo delle ragioni dei conflitti, delle motivazioni alla base della fuga dalla soggezione a condizioni di violenza e di privazione dei diritti umani fondamentali e dei percorsi di evoluzione e cambiamento verso la riconquista di una vita dignitosa. Una apposita sezione è infine dedicata all’approfondimento di alcuni temi specifici.

Un aspetto della riflessione concerne le relazioni tra i richiedenti asilo e le comunità locali. Occorre considerare come la crescita di un rapporto di fiducia dei richiedenti asilo con la comunità locale possa creare le condizioni per una valorizzazione, in contesti come quelli scolastici, delle loro storie personali così da farne emergere un possibile ruolo di testimoni di vicende complesse interne alle aree di provenienza. Il racconto di queste vicende potrebbe quindi animare e arricchire i sistemi educativi nei paesi di destinazione. Se poniamo le persone accolte in condizione di esprimersi efficacemente e se creiamo le condizioni di una positiva relazione di fiducia con le comunità quanto viene erogato in termini di servizi e prestazioni sarà quindi bilanciato e superato da quanto si viene a ricevere in termini di contributo alla crescita civile e culturale. Il richiedente asilo è infatti da considerare come un testo vivente di geografia per la sua conoscenza diretta dei paesi e delle aree attraversate nel percorso migratorio. Il richiedente asilo è da considerare inoltre come un testo vivente di storia poiché in grado di fornire una testimonianza personale dei travagli più profondi della nostra epoca. Il richiedente asilo è da considerare infine come un testo vivente di educazione alla cittadinanza globale tesa a formare nelle nuove generazioni e nelle nostre comunità una coscienza civica orientata al rispetto e al riconoscimento dei diritti universali della persona quale fondamento di un futuro di pace.
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* L’autore Giovanni Lattarulo ha avuto occasione di occuparsi dei temi dell’asilo e dell’immigrazione nella ormai trentennale esperienza lavorativa di funzionario pubblico oltre che per un forte interesse personale.
Ha collaborato nel reperimento della documentazione in Internet, nella creazione dei collegamenti ipertestuali e nell’inserimento delle parti grafiche con il giornalista pubblicista Alessandro Zabban.