Presenza di condanna e diniego del PdS UE per lungo soggiornanti. La Questura deve tenere conto del grado di inserimento sociale, lavorativo e familiare del cittadino straniero

T.A.R. della Campania, sentenza n. 3593 del 28 maggio 2021

Il T.A.R. della Campania ha annullato il provvedimento di diniego di rilascio del permesso di soggiorno UE per lungo soggiornanti emesso dalla Questura di Caserta, in presenza di una sentenza di condanna per spaccio di stupefacenti.
L’Autorità, nella formulazione del giudizio di pericolosità sociale di cui è menzione all’art. 9, comma 4, d.lgs. 58/98, oltre che all’art. 5, comma 5-bis, d.lgs. 58/98 “ha valorizzato esclusivamente il fatto costituito dalla sentenza di condanna, mancando di effettuare un autonomo vaglio critico circa la idoneità dei fatti ascritti – tenuto conto dell’inserimento del ricorrente nel territorio nazionale – a giustificare un giudizio di pericolosità; non ha in alcun modo tenuto conto, invero, degli elementi che tale radicamento sociale e lavorativo disvelano. Di qui la carenza di un motivato e circostanziato giudizio della Autorità circa la pericolosità sociale ed il grado di inserimento sociale, lavorativo e familiare del ricorrente“.

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T.A.R. della Campania, sentenza n. 3593 del 28 maggio 2021

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