Camerun, status di rifugiato – Nel Paese è diffusa la discriminazione e la violenza su persone di orientamento sessuale LGBTQ

Tribunale di Napoli, decreto del 21 giugno 2021

Il Tribunale di Napoli riconosce lo status di rifugiato ad un cittadino del Camerun in ragione dell’orientamento sessuale alla luce del fumus persecutionis.
In particolare il Giudice di primo grado ha ritenuto che – contrariamente a quanto ritenuto dalla C.T. – il ricorrente ha esposto con chiarezza la propria vicenda personale e che ai fini della valutazione del rischio di persecuzione la Suprema Corte di Cassazione non richiede la prova che il ricorrente sia omosessuale ma che egli sia considerato tale dalla comunità in cui vive e che ciò lo esponga al rischio di ritorsioni o discriminazione.
Le dichiarazioni del ricorrente trovano, inoltre, riscontro nelle fonti internazionali consultate di ufficio dal collegio, da cui emerge la diffusività del fenomeno della discriminazione e della violenza su persone di orientamento sessuale LGBTQ.
In particolare dal Country Report on Human Rights Practices 2019 – Cameroon ECOI (https://www.ecoi.net/en/document/2026402.html ) emerge che gli atti sessuali con persone dello stesso sesso sono illegali e puniti con la pena della detenzione da sei mesi a 5 anni oltre ad una pena pecuniaria da 20,000 a 200,000 CFA. Le associazioni per i diritti delle persone LGBTI come Cameroonian Foundation for AIDS (CAMFAIDS), Humanity First Cameroon, Alternatives Cameroon, National Observatory of the Rights of LGBTI Persons riferiscono di continui arresti arbitrari, estorsioni, minacce telefoniche e via email, nonché di stupri collettivi con carattere punitivo.

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Tribunale di Napoli, decreto del 21 giugno 2021

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