La solidarietà criminalizzata: archiviata l’accusa a Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir

«Questa archiviazione dimostra con chiarezza l’intenzione politica dell’indagine»

Lorena e Gianandrea in Bosnia Erzegovina

Non ci voleva molto a capire che Gian Andrea e Lorena sono totalmente estranei ai reati ipotizzati. Non erano necessarie intercettazioni, perquisizioni, la violazione arrogante all’alba della loro abitazione, il sequestro dei telefoni e del pc per capirlo. Semmai questa strategia era necessaria per provare a screditarli, a gettare ombre sul loro operato politico e sociale, associando le parole “lucro e profitto” alla loro vita.
Lo avevamo scritto che tutto si sarebbe risolto per il verso giusto, ne eravamo certi e ne siamo enormemente felici.
Oggi per ristabilire che la legge è effettivamente uguale per tutti, sotto indagine per la negligenza e i danni arrecati a Linea D’Ombra dovrebbe essere il Pm triestino, lo stesso che quando era al tribunale di Udine mosse le stesse assurde accuse all’associazione Ospiti in Arrivo (ndR.).
Di seguito le parole di Gian Andrea e Lorena di Linea D’Ombra ODV.

In data 22-23 novembre 2021 il pubblico ministero e il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Bologna hanno convenuto di archiviare l’accusa fatta nei nostri confronti “non emergendo elementi che consentano la sostenibilità dibattimentale dell’accusa”.

Questa archiviazione dimostra con chiarezza l’intenzione politica dell’indagine che ha portato alla nostra denuncia.

L’indagine, iniziata nel 2019, nasce per iniziativa del P. M. di Trieste, che vuole cogliere un legame intrinseco fra la cosiddetta cellula triestina di passeur o smuggler, noi due e, indirettamente, anche Linea d’Ombra.

Inizialmente l’indagine riguardava solo Gian Andrea. In un secondo tempo, coinvolge anche Lorena. Questo fatto ne produce lo spostamento presso il tribunale di Bologna dato che Lorena, giudice onorario presso il tribunale dei minori di Trieste, rientra nei ranghi della magistratura per la quale è competente appunto il tribunale bolognese.

Il procedimento giunge quindi nelle mani di un magistrato non interessato a un’intenzione politica punitiva nei confronti di chi agisce solidalmente con i migranti, il quale non ha difficoltà a ravvisare il carattere artificioso della presunzione di collegamento fra Gian Andrea, Lorena e la cosiddetta cellula triestina e, ancor più, lo scopo di lucro.

Chiede quindi l’archiviazione che il giudice per le indagini preliminari conferma.

Il succo di questa vicenda sta appunto nel rendere ancora una volta evidente il carattere politico delle denunce nei confronti degli attivisti solidali con i migranti: così è caduta la denuncia contro Mediterranea e prima ancora quella contro Carola Rackete. Crediamo che cadrà anche quella di Andrea Costa di Baobab di Roma.

Diverso è caso di Mimmo Lucano perché si tratta di un esempio pericoloso in quanto avrebbe potuto diffondersi presso altri piccoli comuni spopolati come esempio di rinascita sociale.

Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi

Linea d'Ombra ODV

Organizzazione di volontariato nata a Trieste nel 2019 per sostenere le popolazioni migranti lungo la rotta balcanica. Rivendica la dimensione politica del proprio agire, portando prima accoglienza, cure mediche, alimenti e indumenti a chi transita per Trieste e a chi è bloccato in Bosnia, denunciando le nefandezze delle politiche migratorie europee. "Vogliamo creare reti di relazioni concrete, un flusso di relazioni e corpi che attraversino i confini, secondo criteri politici di solidarietà concreta".