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«Le cicatrici del porto sicuro, il diario di un sopravvissuto»

Un libro di Soumaila Diawara

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Le cause ed i processi che provocano la fuga di milioni di persone. Le guerre per procura, dittature ed ingerenze.

È il primo libro che ho cominciato a scrivere ben 5 anni fa“, scrive Soumaila Diawara, “ma che arriva come terzo delle mie opere. Il viaggio dal Mali in Burkina Faso, Algeria, Libia, la detenzione, il lager, il mar mediterraneo ed il naufragio prima di attraversare. Foto e interviste raccolte di nascosto nel carcere e nel lager rischiando la propria vita.

La decisione di pubblicare questo libro nasce dalla volontà di rendere testimonianza diretta della realtà disumana che centinaia e migliaia di donne, bambine, bambini e uomini vivono in quel luogo che va oltre l’orrore che è la Libia, nella speranza di poter incidere anche in minima parte nell’opinione nazionale e internazionale, che per la maggior parte ancora è cieca e sorda alle richieste di aiuto“.

Un libro documentario con foto e video delle condizioni disumane in cui versano le persone sull’altra sponda.

Soumaila Diawara è autore anche di “Sogni di un uomo” e “La nostra civiltà“.