/

Analisi di una committenza

Politecnico-Frontex: un caso di Academic washing. Un lavoro di ricerca di Metamorfosi, un gruppo di studentə dell’Università degli studi di Torino

Iniziativa davanti al Politecnico di Torino

Metamorfosi è un gruppo di studentə del Dipartimento di Culture, Politiche e Società dell’Università degli studi di Torino nato all’interno del corso di geografia critica delle migrazioni in risposta alla pubblicazione del bando di committenza tra il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) del Politecnico di Torino e l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, Frontex. Da questa prima urgenza, è poi sorto un progetto di ricerca orizzontale che vuole indagare le conseguenze e i significati che scelte come queste implicano.

Il 14 luglio 2021 viene pubblicato su Poliflash (Poliflash Magazine 2021) un comunicato 1 che annuncia la vittoria – da parte del consorzio composto dall’Associazione Ithaca 2, Dist e Ithaca SRL – di un importante contratto di committenza pubblicato da Frontex per la produzione di mappe e infografiche. In un contratto di committenza, a differenza di un bando di ricerca, un ente come il Politecnico fornisce dei servizi specifici richiesti dall’ente pagante, in questo caso Frontex, associandosi al committente non solo in termini di operato, ma anche di opportunità e di identità visuale (riproducendo il layout o comunicazione visiva attraverso la quale l’Agenzia di frontiera presenta se stessa al pubblico). In questo tipo di accordo, la relazione asimmetrica tra i due enti riduce le possibilità di creare e sviluppare un lavoro realmente autonomo. 

Il tender prevede la produzione di cartografie digitali, mappe di infografica e map book utili “all’analisi dei rischi, la valutazione delle criticità e il monitoraggio delle frontiere esterne dell’Unione europea e nell’area pre-frontaliera che è costantemente tenuta sotto controllo e analizzata” (Altreconomia 2021) 3

La prima voce a sollevarsi pubblicamente in merito a tale questione è stata quella del professor Michele Lancione 4, il quale si è espresso anche a nome di coloro che, pur contrarə all’accordo, non si trovano in condizioni contrattuali lavorative tali da potersi esporre.

In quanto scienziatə sociali abbiamo deciso di analizzare criticamente il bando pubblico attraverso una serie di domande con l’intenzione di partecipare a un dibattito pubblico che Michele Lancione – professore di Geografia Politica ed Economica al Politecnico – ha avuto il merito di sollevare.

Quali attori sono coinvolti in questa committenza? 

Quali implicazioni politiche emergono da collaborazioni tra polizie di frontiera e istituzioni universitarie? 

Quali sono i valori che sottendono le pratiche di Frontex? 

Quale rapporto sussiste tra etica e tecnologia? I risultati scientifici di questa indagine sono ’neutri’ o al servizio di un attore politicamente e socialmente schierato?

Quale linguaggio assumere nell’analisi critica delle problematiche presentate?

Partendo da tali quesiti, abbiamo svolto il nostro lavoro di ricerca muovendoci intorno a quattro nuclei tematici: il rapporto tra Frontex e gli usi della tecnologia; la diagnosi delle violenze perpetrate da Frontex, con l’ausilio di contro-mappe da noi elaborate; le strategie di Academic washing adottate da Frontex per legittimare il proprio operato; un’analisi storica di Ithaca e delle sue strategie comunicative. In quanto studentə consapevolə delle dinamiche di potere in cui sono inscritti i saperi, ci siamo propostə di mettere in luce come le conoscenze accademiche possano essere strumentalizzate da organizzazioni pubbliche e private, responsabili della violazione di diritti umani.

Intendiamo avvalerci degli strumenti appresi grazie alle nostre discipline di studio per porci in modo analitico e critico nei confronti della società e delle sue dinamiche di oppressione, rifiutandoci di essere semplici ‘consumatorə’ del sapere e sostenendone invece una produzione dal basso, inclusiva, dinamica e attenta alle esigenze dell’istituzione universitaria in toto. Per questo crediamo nella necessità di una cooperazione orizzontale tra corpo docenti, ricercatori/ricercatrici e studentə che si sostituisca al sistema di organi gerarchicamente prescelti e poco curanti delle conseguenze etico-politiche che talune decisioni implicano. 

Ci chiediamo quindi: che politica e ideale di Europa il Politecnico appoggia e contribuisce a creare operando per Frontex, un’Agenzia condannata dalla Commissione Europea?

Il presente lavoro è frutto di vari incontri che si sono sviluppati sia all’interno del nostro gruppo di ricerca, sia attraverso l’incontro e il coordinamento con altre realtà, collettivi, attivistə, espertə e professori e professoresse della città di Torino, al fine di creare una rete di informazione e azione rivolta all’annullamento della committenza. 

  1. Politecnico e Ithaca insieme per la produzione di cartografia per l’Agenzia Europea Frontex“, Politecnico di Torino Magazine – 14 luglio 2021
  2. https://www.ithacaweb.org
  3. Il Politecnico di Torino a fianco di Frontex. Sul rispetto dei diritti umani, intanto, cade il silenzio“, Luca Rondi – Altreconomia 20 ottobre 2021
  4. Non a fianco di Frontex”. Chi si dissocia dall’accordo del Politecnico di Torino, Michele Lancione – Altreconomia 24 Ottobre 2021