Status di rifugiata alla richiedente: era costretta a mentire dalla madame

Corte d'Appello di Brescia, sentenza del 12 ottobre 2021

Tavole tratte dalla graphic novel “Storia di Sophia. Una vittima di tratta. Una ragazza.” - Roberto Cavone per StC
Tavole tratte dalla graphic novel “Storia di Sophia. Una vittima di tratta. Una ragazza.” - Roberto Cavone per StC

La Corte d’Appello di Brescia ha riformato l’ordinanza del Tribunale di Brescia, riconoscendo lo status di rifugiato a cittadina nigeriana. La ricorrente soltanto nel grado di appello ha ammesso la falsità delle proprie dichiarazioni rese alla Commissione e anche al Giudice di prime cure, e su istanza del difensore, che con l’ausilio dell’Ente antritratta aveva raccolto le nuove dichiarazioni, è stata sentita dal Collegio che ha ritenuto il racconto della richiedente asilo coerente sia internamente che esternamente. 

La Cda ha inoltre disposto la trasmissione degli atti dalla Procura della Repubblica perché ha ritenuto che la richiedente sia stata vittima dei delitti di cui agli art. 600 e 601 del codice penale.


Si ringrazia l’avv. Susanna Bologna per la segnalazione.


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