Status di rifugiata – La MGF è una violenza che infligge grave danno e costituisce fondato motivo di persecuzione

Tribunale di Brescia, decreto del 21 novembre 2021

Il Tribunale di Brescia riconosce alla cittadina ghanese lo status di rifugiata per avere ella subito mutilazioni genitali femminili.

Il Tribunale, recependo le indicazioni UNHCR che sono giunte a considerare le MGF come “una violenza basata sul genere che infligge grave danno, sia fisico che mentale, e costituisce fondato motivo di persecuzione”, ha espressamene dichiarato che tutte le forme di mutilazione genitale femminile violano una serie di diritti umani delle ragazze e delle donne, tra cui il diritto alla non discriminazione, alla protezione dalla violenza fisica e mentale. Sono pertanto da considerare una forma di trattamento inumano e degradante, equiparato alla tortura.

E’ stato inoltre valutato l’eventuale rischio della ricorrente in caso di rimpatrio. In ordine a questo aspetto il Tribunale ha statuito che, in caso di rimpatrio (e ciò benché il Ghana sia riuscito nel tempo a ridurre la pratica della MGF), la ricorrente potrebbe essere assoggettata nuovamente a pratiche discriminatorie fondate sul genere.

Da qui la concessione il riconoscimento dello status di rifugiata per appartenenza ad un determinato gruppo sociale.


Si ringrazia l’avv. Michele Pizzi per la segnalazione e il commento.


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