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Trattenuto al CPR di Bari, la Commissione riconosce la protezione speciale per situazione personale e familiare

Commissione Territoriale di Bari, provvedimento del 22 novembre 2021

Il caso riguarda un cittadino albanese il quale faceva ingresso in Italia nell’anno 2018 e si recava presso un Comune in Puglia ed unitamente alla propria compagna si dichiaravano conviventi di fatto ai sensi e per gli effetti dell’art. 1 commi 36 e seguenti della legge 20 maggio 2016, n. 76.
Nelle more egli veniva trattenuto presso il CPR di Bari – Palese previa espulsione dal t.n. perché era attinto da precedenti penali.
In costanza di trattenimento chiedeva la protezione speciale perché la sua compagna era in attesta al quinto mese di gravidanza a rischio ed egli era la sua unica fonte di sostentamento.
Alla commissione documentava la sua situazione personale e familiare ed all’esito della audizione personale dove documentava lo stato di gravidanza a rischio della convivente, la sussistenza di una abitazione certa con regolare contratto di locazione intestato alla convivente, la presenza di legami familiari nel territorio nazionale (genitori e fratelli): per questi motivi veniva accolta la sua domanda ex art. 19 comma 1, 1 del d.lgs.n. 286/98 con il riconoscimento della protezione speciale a norma dell’art. 32, comma 3 del D.Lgs. n. 286/98. come modificato dal d.l. 130/2020.
Con l’accoglimento della domanda è stato rimesso il libertà ed invitato per il rilascio del permesso di soggiorno.


Si ringrazia l’Avv. Uljana Gazidede per la segnalazione e il commento.