Misure straordinarie per rifugiati, richiedenti asilo e titolari di protezione temporanea e speciale

Da Assolavoro e UNHCR una guida on line in quattro lingue

Grazie alla collaborazione tra Assolavoro (l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro) e UNHCR – Agenzia ONU per i rifugiati, diventa operativo il progetto “ACCOGLIENZA&LAVORO”.

Le misure sono destinate ai titolari di titolari di protezione internazionale (status di rifugiato e protezione sussidiaria), richiedenti asilo, titolari di protezione temporanea e protezione speciale con durata sperimentale sino al 31.10.2022 e consistono in un supporto economico per corsi di lingua italiana e di formazione professionale, rimborso per l’assistenza psicologica e per l’acquisto dei beni di prima necessità per i neonati, contributo per l’asilo nido e per il sostegno all’istruzione. La guida in quattro lingue (italiano, inglese, francese, ucraino) per l’accesso alle misure è disponibile sul sito: https://ebitemp.it/prestazioni-straordinarie-per-rifugiati/

Ideato per rispondere ai bisogni delle persone in fuga dall’Ucraina è ora attivo e disponibile per tutti i titolari dei sopracitati permessi, indipendentemente dal paese di origine e provenienza. L’accordo prevede fondi stanziati per 45 milioni di euro.

Le misure previste sono:

  • Indennità formazione
  • Indennità ospitalità
  • Contributo Asilo nido ad accesso agevolato
  • Materiale didattico e libri (per figli o minori sotto tutela) ad accesso agevolato
  • Studenti lavoratori (corsi serali) ad accesso agevolato
  • Retta universitaria studenti lavoratori ad accesso agevolato
  • Studenti Lavoratori con contratti in apprendistato di I e III livello ad accesso agevolato
  • Rimborso assistenza psicologica
  • Rimborso acquisto beni prima necessità bebè

La misura è destinata anche a chi accoglie: i lavoratori in somministrazione che ospitano (anche mediante adozione o affidamento), per almeno 3 mesi, un beneficiario di protezione internazionale, protezione temporanea o protezione speciale, hanno diritto a richiedere una indennità una tantum di mille euro, elevata a millecinquecento nel caso di ospitalità per donne in gravidanza o minori.