Bonus 200 euro: come fare le domande per colf, badanti e babysitter?

Entro il 30 settembre è possibile chiedere l'indennità

Foto di AdobeStock

Si presentano online sul sito INPS o per telefono tramite Contact Center, anche con l’aiuto dei patronati

Il DL 50/2022 ha istituito un’indennità una tantum di 200 euro per tante categorie di lavoratori dipendenti (e pensionati), comprese colf, badanti, babysitter.

Una circolare diffusa dall’INPS il 24 giugno, con le istruzioni e i beneficiari dell’indennità, ricorda che tra i requisiti richiesti ai lavoratori domestici per accedere al bonus ci sono:

– almeno un rapporto di lavoro attivo al 18 maggio 2022;

– un reddito 2021 non superiore a 35 mila euro;

– non essere titolari, al momento della domanda, di altra attività di lavoro dipendente o di pensione.

N.B. Un requisito discriminatorio è quello della residenza: secondo la circolare, infatti l’indennità viene corrisposta esclusivamente ai soggetti che risultino residenti in Italia alla data del 1° luglio 2022. Occorre capire se verrà accettato il domicilio considerata la nota penalizzazione che subiscono molte persone straniere nell’ottenere la residenza.

Diversamente dagli altri lavoratori, i lavoratori domestici devono chiedere l’indennità direttamente all’Inps, entro il 30 settembre 2022.

La domanda può essere presentata tramite il sito www.inps.it (clicca qui), autenticandosi con identità digitale SPID, carta di identità elettronica 3.0 CIE o carta nazionale dei Servizi CNS. Oppure, si può anche chiamare il Contact Center dell’Inps: rete fissa (803 164), telefonia mobile (06 164 164) e internet (Voip e Skype). I patronati offrono assistenza gratuitamente.

“Ai fini del pagamento – spiega l’Inps nella circolare – il richiedente dovrà indicare le modalità di accredito scelte nella domanda per il pagamento della indennità, selezionando tra codice IBAN per bonifico bancario/postale, accredito su libretto postale o bonifico domiciliato o anche il pagamento in contanti presso lo sportello delle Poste. L’IBAN comunicato dovrà essere associato ad un conto intestato al richiedente”.